Cultura

Verso il 25 novembre giornata contro la violenza sulle donne

di Athena Pesando

Tra il primo agosto 2018 e il 31 luglio 2019, in Italia, 92 donne sono state assassinate dai propri mariti, ex, compagni, colleghi, confermando il trend dell’anno precedente. Il femminicidio rappresenta ancora oggi un problema largamente diffuso.
Il 25 novembre ricorre la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, per ricordare, sensibilizzare e dare supporto alle numerose vittime di violenza di genere. La data scelta non è casuale, quel giorno videro la morte tre attiviste: le sorelle Mirabal. Patria, Minerva e María Teresa Mirabal, assieme ai loro mariti, erano delle attiviste del “Movimento 14 giugno”, un gruppo dominicano che si opponeva alla dittatura di Rafael Leónidas Trujillo. Furono inizialmente incarcerate per alcuni mesi, poi rilasciate, dopo di che il 25 novembre del 1960, mentre erano in auto, furono fermate dalla polizia, condotte in un luogo dove nessuno le avrebbe potute sentire o aiutare, e uccise brutalmente. I militari di Trujillo cercarono poi di simulare un incidente in macchina, per coprire l’assassinio. Da lì a poco il regime di Trujillo finì, con la morte del dittatore.
In Italia solo dal 2005 alcuni centri antiviolenza e Case delle donne hanno iniziato a celebrare questa giornata. Ma negli ultimi anni anche istituzioni e vari enti come Amnesty International celebrano questa giornata attraverso iniziative politiche e culturali. Nel 2007 100.000 donne hanno manifestato a Roma “Contro la violenza sulle donne”, senza alcun patrocinio politico. È stata la prima manifestazione su questo argomento che ha ricevuto una forte attenzione mediatica, anche per le contestazioni che si sono verificate a danno di alcuni ministri e di due deputate. Nel 2016, il 26 novembre, il movimento delle donne, organizzato intorno alla sigla Nonunadimeno scende sulle strade di Roma in una imponente manifestazione contro la violenza alle donne con la presenza di 200.000 donne. (Fonte: Wikipedia)
In molti paesi è stato scelto l’arancione come colore della giornata, mentre in Italia si è preferito il rosso, usando come simbolo della giornata quello delle scarpe rosse, lasciate in diverse piazze delle principali città per commemorare questa giornata. L’idea delle scarpe rosse deriva da Elina Chauvet, artista messicana, e dalla sua opera “Zapatos Rojas”.
Anche quest’anno le iniziative sul territorio per ricordare questa tragica giornata non mancheranno.
A Collegno:
 23 Novembre, ore 21.00, Auditorium Giovanni Arpino spettacolo teatrale ” Viole per i Pensieri ” Follia ! Follia! – Paola- Frascarolo ingresso ad offerta libera
 24 Novembre, ore 10-12 Area Mercatale – Piazza della Repubblica, Firma della convenzione tra L.I.L.T ( Lega italiana lotta contro i Tumori e ASL To 3)
A Grugliasco:
 25 Novembre, ore 20.30 – via Lanza 31- Le Serre, Cirko Vertigo presenta ” Ma bouche dans les bras”
 27 novembre, ore 21.00 Sala Polivalente di Villa 5 – via Torino 9/6 Collegno Arci Valle Susa – Centro Donna: Amnesty International Gruppo Italia 115 – Proiezione ” La vita possibile” di I. De Matteo
 28 novembre, mercato Santa Maria – Collegno -Campagna di sensibilizzazione:” Questo non è amore” a cura della Polizia di Stato e del Centro anti violenza
A Torino:
 23 novembre, ore 17 spettacolo teatrale “Ma donne” a cura di Anna Abate e Paolo Forsennati per riflettere sul ruolo della donna nella società moderna Costo dello spettacolo: 5 euro, prenotazione obbligatoria a binaria@gruppoabele.org;
 23 novembre, ore 18.30 presso la Galleria del Museo d’Arte Urbana, via Rocciamelone 7 c Torino Spettacolo teatrale “Dal mattino alla sera – Diario di un giorno lungo una vita”;
 24 novembre, ore 11,15 spettacolo teatrale “Bambine ribelli” tratto dal libro “Storie della buonanotte per bambine ribelli”;
 25 novembre 2019, ore 9 – 13 alla Cavallerizza Reale, Convegno Unit* contro la violenza sulle donne nell’era digitale. Per partecipare si prega di iscriversi compilando il form online cura di Università degli Studi di Torino, Politecnico di Torino, in collaborazione con il CIRSDe.

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