Il livello superiore

Oggi si aprono i termini per l’iscrizione a scuola per l’anno scolastico 2020/2021. Per tutte le famiglie con figli in età di scelta è un periodo importante che costringe ad un confronto fra genitori e figli, ma soprattutto comporta per i diretti interessati la prima importante decisione da prendere.

Quasi tutti sono concordano che sia troppo presto per scelte di questa portata, ma non si riesce a fare nulla per portarla più avanti, anzi la percentuale di errore sembra si stia alzando e solo la forza socio economica della famiglia di provenienza tampona o riesce a correggere l’esito.

L’antica idea di un biennio unico non trova soluzione e non è qui la sede per una riflessione didattico pedagogica.

Quando mi occupavo di orientamento scolastico per la Provincia di Torino mettemmo in campo tutte le possibili strategie per rendere la scelta meno drammatica, cercando soprattutto di far emergere le cosiddette “inclinazioni e passioni”, offrendo agli studenti tutti gli strumenti per provare a chiarirsi le idee prima di tutto da soli e poi con gli amici e i genitori.

Lanciammo la campagna “Passa ad un livello superiore”, proprio come un video gioco del quale ormai conosci bene la dinamica base e vuoi cimentarti con nuove difficoltà. Di questo si tratta, secondo me, far capire ai giovani studenti che stanno crescendo, che il loro percorso di autonomia si sta sviluppando e che possono affrontare difficoltà più belle da risolvere.

Certo che se queste difficoltà si chiamano trasporti difficili, costi degli abbonamenti elevati, pochi servizi di sostegno dentro e fuori le scuole, si rischia di scegliere per motivi che non hanno nulla a che fare con le inclinazioni e le passioni.

Potrei continuare con mille argomenti spesso retorici su come bisogna ragionare per scegliere, il più retorico di tutti è: non scegliere in base a dove andranno i tuoi amici! Sii responsabile della tua scelta!

In questi giorni si sprecano considerazioni e statistiche che non fanno altro che rincarare il senso di impotenza sulle sorti del mondo e sul fatto che, alla fine, la scelta non è libera, ma la fanno gli adulti per te. Quelli che ti giudicano e hanno capito quale è il tuo potenziale. Ma gli adulti spesso sbagliano. Sono tanti gli aneddoti del tipo: Livio, non mi sembra che tu sia adatto per la corsa, soprattutto quella veloce…. Qualche anno dopo Livio Berruti vince la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Roma del 1960.

Una cosa va detta: passare dalla secondaria di primo grado a quella di secondo grado è dura (la più alta percentuale di bocciature è proprio in prima superiore), richiede impegno e qualche sacrificio, ma è proprio questo il bello, essere capaci di affrontare il livello superiore di un gioco che è imparare ad essere autonomi nella vita.

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Un pensiero riguardo “Il livello superiore

  • Gennaio 7, 2020 in 2:37 pm
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    A proposito delle iscrizioni dopo la terza media è importante ricordare che non esiste solo la scelta delle numerose possibilità delle scuole statali, ma che bisogna conoscere e valutare anche la Formazione Professionale. 3 anni con possibilità di quarto anno e ulteriore percorso.
    A tal proposito dispiace però che non in tutte le province siano stati conecci dalla Regione i quarti anni, costringendo gli studenti a spostamenti impegnativi.
    Infine c’è urgente bisogno di innalzare l’obbligo a 18 anni.

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