W il duce scritto sulla porta dell’ascensore del Servizio Dipendenze. Importante la risposta degli Operatori

di Nicola Ginoble

Non puoi non vederla se entri nell’ascensore del Servizio Dipendenze di Collegno nell’ex padiglione 1 della Certosa, è sufficientemente grande da non passare inosservata, w il duce, c’è scritto. La si potrebbe cancellare e fare finta di niente, invece, abbiamo trovato molto importante il cartello apparso di fronte alla scritta, pensiamo preparato dagli operatori del Servizio che tutti i giorni hanno a che fare con decine di cittadini per i quali fanno tutto il possibile e l’impossibile per aiutarli nel loro tentativo di uscire dalla dipendenza, le più diverse e complicate, dalla cocaina al gioco d’azzardo.tossicodipendenti, alcolisti, omosessuali all’epoca del fascismo erano considerati alla stregua degli oppositori del regime. A questi era riservato il carcere dove subivano le tradizionali manganellate del regime ed altre torture come il digiuno, olio di ricino che portava gravi disturbi addominali con conseguente disidratazione e morte….Quindi chi ha ancora voglia di scrivere viva il duce la faccia sui muri di casa propria, non qui dove le persone vengono accolte senza discriminazione e pregiudizio…

Secondo noi una ottima risposta!

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2 pensieri riguardo “W il duce scritto sulla porta dell’ascensore del Servizio Dipendenze. Importante la risposta degli Operatori

  • Febbraio 20, 2020 in 10:09 am
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    Sembra che tra alcuni giovani sia un modo per dimostrare di essere dei “duri”, altri vorrebbero far passare per una moda questa degenerata ignoranza della storia che non è ancora passata.
    I democratici hanno il sacrosanto dovere di impedire, di denunciare, di vigilare su questo fenomeno che tende ad allargarsi e farci arretrare anziché progredire. Il fascismo non è opinione, è mancanza di libertà, è razzismo, è xenofobia, è odio, è violenza.

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    • Febbraio 20, 2020 in 4:45 pm
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      Ottime, sia la risposta che il commento. L’ignoranza a volte è dura da combattere, così pure certe forme di emulazione e “pappagallismo” nel ripetere gesti superficiali, ma non dobbiamo arrenderci. Giusto non togliere quella scritta odiosa, almeno per un po’, accanto alla logica risposta: anche questo è educare!

      Risposta

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