La Città Metropolitana vuole mantenere un ruolo di controllo sulla SITAF

La Società Italiana per il Traforo Autostradale del Frejus (SITAF S.p.A.) fa parte del Gruppo Anas ed è stata costituita il 29 ottobre 1960 per iniziativa della città di Torino, della Camera di Commercio, dell’Unione Industriale, della Provincia. L’obiettivo era di far uscire il Piemonte, e Torino in particolare dall’isolamento infrastrutturale costituito dalla barriera delle Alpi, per consentire l’ interscambio commerciale e sociale fra l’Italia e le regioni dell’Europa nordoccidentale, collegandole attraverso il Traforo del Frejus e l’autostrada A32 Torino-Bardonecchia, secondo la direttrice europea E70.

Oggi la SITAF è concessionaria per la costruzione e la gestione del Traforo del Frejus (T4) e dell’autostrada Torino-Bardonecchia (A32) fino all’ anno 2050, come stabilito dalla Convenzione Internazionale tra Italia e Francia del 23 febbraio 1973 e successivi provvedimenti governativi.

Il Consiglio Metropolitano unanime ha approvato un atto di indirizzo sulla partecipazione azionaria della Città Metropolitana di Torino nella SITAF spa. “ANAS ci deve rispondere, non siamo un ente pubblico di serie B. Oggi faremo partire un altro sollecito”.

Il documento impegna a richiedere nuovamente alla società FCT Holding, che ha pubblicato il bando per la vendita della partecipazione azionaria della Città di Torino, di attendere la conclusione dell’iter decisionale della Città Metropolitana, dell’ANAS spa e del Governo finalizzato al mantenimento del controllo pubblico sulla concessionaria dell’autostrada A32 Torino-Bardonecchia.

L’atto di indirizzo impegna inoltre il Vicesindaco metropolitano a verificare se il controllo pubblico su SITAF possa essere mantenuto attraverso la stipula di patti parasociali tra Città Metropolitana e ANAS, da perfezionare con l’approvazione del Consiglio metropolitano prima dalla conclusione della gara per la vendita delle quote detenute da FCT Holding. Infine l’atto di indirizzo impegna a verificare, in assenza delle condizioni necessarie per la stipula di un patto parasociale con ANAS, se sussistano comunque le condizioni per assicurare alla Città Metropolitana l’esercizio di un ruolo di controllo della SITAF.

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