Scrivi un racconto 2/3

2 STAMATTINA HO SPERIMENTATO IL CONTAGIO !

…ma non quello del virus, quello della paura !Stavo facendo la spesa come al solito, poca roba, una busta di insalata, un pacco di latte, fette biscottate e ho iniziato a realizzare che intorno a me la gente riempiva carrelli.Pasta, tonno in scatola, surgelati…Li ho guardati con disprezzo, ma il tarlo del dubbio ha iniziato a insinuarsi nella mia testa.Ho intravisto scenari apocalittici senza cibo per mio figlio e le mie mani,senza che il cervello le azionasse hanno iniziato a prendere roba dagli scaffali. Roba che non compro mai !Era come una sensazione  incontrollabile che mi faceva guardare alle altre persone come a concorrenti nella corsa alla caccia del cibo.Mi sono ritrovato il carrello semipieno prima ancora di esserne veramente cosciente.Avevo messo nel carrello pasta che nn compro da mesi !Poi la ragione ha prevalso.Quella ragione che cerco sempre  di far prevalere nei miei comportamenti e nelle mie decisioni.E con vergogna lentamente ho rimesso a posto tutto…È quella ragione che vorrei vedere di più in tutti noi, quella che ci differenzia dagli animali a caccia di cibo, che ci fa scrivere libri fantastici e comporre musica..Alla fine…un pacco di spaghetti l’ho preso.Forse per farmi ricordare quel momento o forse solo perché veniva dalla mia regione.

Francesco Steno

3 VORREI STARE A CASA

Probabilmente danno per scontato che noi commessi dei supermercati siamo immuni. Si continua a lavorare come sempre, se non di più, nonostante non bisogna frequentare zone affollate, siamo presi d’assalto per paura della carestia… in tempo di quaresima!!!

Lavoriamo quotidianamente con clienti  che vanno in panico se non trovano l’alcol o il gel igienizzante (scoperti solo ora), ma che non hanno ancora imparato ad usare i guanti per la frutta, starnutiscono, tossiscono e si leccano le dita per darti le banconote…e in cassa si è a meno di 1 metro di distanza!

Torniamo a casa col nostro fagottino di germi, microbi, batteri e virus(forse), dalla nostra famiglia, dai nostri figli (non vuoi dargli un bacio o un abbraccio??) che sono a casa dalle scuole per evitare, paradossalmente, di essere contagiati e diffondere il virus!

Quindi stanno con i nonni, nostri genitori, per la maggior parte ultra 65enni, considerati più deboli di difese immunitarie, ai quali giustamente consigliano di stare in casa, ma DEVONO fare i nonni per permettere a noi commessi di andare al lavoro, nonostante tutto, nonostante tutti!

E ricomincia il giro… 

️Quindi il contagio dubito si fermerà presto… O abbiamo già gli anticorpi… o moriremo da eroi! 

Elisa Pappadia

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Un pensiero riguardo “Scrivi un racconto 2/3

  • Marzo 11, 2020 in 11:12 am
    Permalink

    Siamo fortunati.Quando è stata individuata la provincia di Asti come zona rossa eravamo come al solito al fine settimana, a casa nostra , a Portacomaro.Che fare? Ritornare a Grugliasco dove abitiamo? Ma non avremmo più potuto tornare in Campagna fino al 3 aprile! Proprio adesso che si portano cespugli e alberi e si fa l’orto. Non rivedere la nostra famiglia che abita nella nostra grande casa, la nostra cagnolina Laika, detta Laikita e il nostro gatto Amarillo (Giallo) detto Mario!
    Impossibile infliggerci questo ulteriore castigo.
    Stiamo qui.Seminiamo i piselli, un po’ di patate, insalate varie.Si lo sappiamo che è troppo presto e che questo bel tempo inganna, ma fare l’orto è la cura più confortevole che esista.
    Poi abbiamo una buona connessione, tanti amici su tante chat e su facebook.
    Leggiamo molto e scriviamo molto.
    Andiamo a salutare – da due metri o tre -tutte le nostre vecchiette nelle case vicine e portami dei manicaretti e dei generi di conforto.
    Pensiamo ai nostri amici. Telefoniamo e scriviamo.
    Mi preoccupo tanto per i miei carissimi amici e amiche dirigenti scolastici. In trincea nelle loro scuole, con enormi problemi inediti e anche irrisolvibili.
    Che esperienza gli tocca! Spero che tutti voi che leggete possiate mandare loro qualche segnale di solidarietà.
    Certo ben più straordinari sono i medici e il personale in questi tempi così difficili.tutti i ringraziamenti possibili ,riconoscenza e gratitudine.

    Risposta

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