MADE IN ITALY MINACCIATO DALLA PANDEMIA. “È DURA. PER ORA NON VEDO OPPORTUNITÀ”

Intervista a Roberto Quattrer di Chiara Barison

Dal 2004 Collegno ospita la sede della QuattrerArredamenti, azienda artigianale a conduzione famigliare che ha fatto del Made in Italy il suo marchio di fabbrica.

La famiglia Quattrer rappresenta l’imprenditoria nostrana che prova a resistere nonostante tutto, portando avanti un savoir faire che si tramanda da generazioni. “In tanti anni di attività non abbiamo mai dovuto affrontare una crisi del genere. È un momento di difficoltà, paura e preoccupazione. Si tratta di un orizzonte nuovo, come tutte le cose nuove fa paura racconta Roberto Quattrer riferendosi all’emergenza sanitaria da Covid-19, “in quanto imprenditore sono per natura ottimista ma per ora non riesco a vedere le opportunità che potranno scaturire a fine crisi”.

Con la sorella Graziella e il resto della famiglia, Roberto Quattrer porta avanti un progetto iniziato sessantotto anni fa da un’intuizione del padre Franco.

Dal 1952 sono specializzati in progettazione e realizzazione di arredamenti su misura per locali commerciali come caffetterie, bar, gelaterie, pasticcerie, ristoranti, pizzerie e hotels in Italia e all’estero.

Al momento, la falegnameria di Via Spagna n. 4 è ferma in ottemperanza alle direttive governative. L’immobilità surreale, figlia della pandemia, non risparmia nemmeno una realtà storicamente in continua evoluzione.

“Ora i fatturati sono precipitati a zero: il problema per le aziende come la nostra è che le difficoltà economiche ci possono portare direttamente alla chiusura” fa presente Roberto Quattrer. “I dipendenti al momento sono a casa. Abbiamo pagato gli stipendi e fatto richiesta per la cassa integrazione”.

La criticità è rappresentata soprattutto dal tipo di clientela alla quale si rivolgono, ossia attività commerciali messe in ginocchio dalle chiusure forzate a tutela della salute pubblica. “Al momento della riapertura i nostri clienti potrebbero essere in una situazione tale da dover escludere qualsiasi investimento programmato precedentemente”.

Non si guadagna più, ma le spese non si fermano: bollette, assicurazioni, pagamenti che devono essere saldati e, contestualmente, la riscossione di numerosi crediti interrotta. “È dura. Si attinge fino a quando si può a ciò che è stato messo da parte, dopo non si sa” ammette Roberto con preoccupazione.

Nel 2015 i fratelli Quattrer hanno debuttato nel mondo della gelateria/caffetteria dando vita alla realtà imprenditoriale MaeStro scegliendo, anche questa volta, Collegno come epicentro dell’attività. Quello che prima era uno show room per le creazioni dell’azienda si è trasformato in un’esposizione vivente e dinamica.

Lo sviluppo di Quattrer Arredamenti e di MaeStro – gelato e caffè italiano, è stato possibile anche grazie ai nuovi spazi, alla logistica ed alle infrastrutture messe a disposizione dal Comune di Collegno. Alla base del successo c’è quindi la voglia di valorizzare il nostro territorio che però ora, in assenza delle misure giuste per fronteggiare questa crisi, rischia di diventare la causa del fallimento di molte aziende italiane.

Dopo aver chiuso un giorno prima dell’entrata in vigore dell’obbligo vista la tangibile tensione sociale, si pensa con ottimismo alla riapertura. La ripresa non avverrà senza una particolare attenzione alla messa in sicurezza del locale: “Ci stiamo attrezzando per effettuare una sanificazione radicale di tutti gli ambienti per dare una certezza in più ai nostri clienti” spiega Roberto “i nostri 200 mq di superficie ci permettono di distanziare i tavoli disponendoli ad un metro e mezzo gli uni dagli altri. All’ingresso e alla cassa verranno messi dei segni per terra per evitare che la gente si accalchi. Ci stiamo inoltre adoperando – concludeRoberto Quattrer – per acquistare le visiere che coprono integralmente il volto proteggendolo da eventuali goccioline”.

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