Curie-Levi, Dalmasso e Juvarra nell’elenco degli edifici scolastici finanziati

Di fronte alle varie emergenze dovute alla fase post-lock down la città metropolitana di Torino si è infine decisa di investire parte del “tesoretto” di circa 80 millioni di euro – emerso dal bilancio consultivo dell’ex -provincia e frutto dei tagli e dei trasferimenti del personale nel corso degli anni – nell’edilizia scolastica, raccogliendo quindi l’invito fatto dal centro sinistra la settimana scorsa ad utilizzare parte di quei soldi per strade ed istituti scolastici.  

Negli scorsi giorni, Chiara Appendino (che è Sidaco metropolitano per legge, anche se non ha la maggioranza) aveva avviato delle consultazioni con i sindaci dei comuni del torinese (ed inparticolare del capo gruppo e sindaco di Grugliasco,  Roberto Montà), pur mostrando alcune riserve dovute “alla salvaguardia degli equilibri di bilancio dell’ente” che durante il lockdown ha perso circa 22 millioni derivanti dagli introiti. In totale, saranno 10 milioni i fondi che saranno reinvestiti in scuole e viabilità. La decisione ha subito raccolto l’appoggio del vice-sindaco metropolitano Marco Marocco, che si è detto felice dell’inizio di questo nuovo “percorso condiviso” .

La lista prioritaria degli istituti che beneficeranno del tesoretto per poter ampliare i propri spazi scolastici è stata presentata ieri in commissione dall’assessore ai lavori pubblici, e fra essi figurano tre scuole della zona ovest: il Dalmasso di Pianezza, lo Juvarra di Venaria ed il liceo Curie-Levi con sede a Collegno.

Carlo Cumino

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