Quei straricchi che non ci indignano

di Emanuele Macaluso

Il Corriere della Sera pubblica una bella pagina, curata da Milena Gabanelli e Fabrizio Massaro, con questo titolo: “I ricchi del mondo più ricchi con il Covid”. Nel sommario si legge: “Besoz è salito a 200 miliardi e Musk di Tesla ha triplicato il patrimonio. Diseguaglianze: 2.153 miliardari hanno più risorse di 4,6 miliardi di persone. E pagano poche tasse”. Nel loro articolo, i due autori scrivono: “Se c’è una cosa che il Covid-19 non ha fermato, è la crescita della ricchezza dei miliardari. Solo negli USA, da marzo a settembre, il conto in banca di 643 persone è cresciuto di 845 miliardi di dollari. Contemporaneamente, 50 milioni di lavoratori perdevano il lavoro (14 milioni sono ancora disoccupati). È una crescita che non si ferma”.Così vanno le cose nel mondo. Quel che rattrista è il fatto che non c’è una ribellione al cospetto di questa situazione, non ci sono grandi movimenti incisivi per cambiare le cose. Purtroppo, non c’è nemmeno una grande indignazione. Davvero, che tristezza!

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