In super abili!

di Alessandra Neglia

Otto anni fa, una ragazza con disabilità di nome Michaela, voleva giocare a calcio ma a quell’epoca non trovava una squadra che la potesse accogliere.

Così, nel 2012 fu fondata a Torino, gli “Insuperabili Onlus”, una scuola di calcio in grado di accogliere le esigenze di persone con disabilità e conta 16 Academy, da Milano a Siracusa.

Il nome “Insuperabili” è composto al suo interno da tre parole, ognuna con un significato specifico: “IN” che nel gergo comune si riferisce a persone che riscuotono ammirazione ed è l’opposto di; “DOWN” come generalmente vengono considerate le persone disabili; “SUPER” che richiama alla mente i super eroi; “ABILI” perchè credono che ogni ragazzo abbia abilità che va oltre la disabilità. Ecco che, l’unione di queste tre parole restituisce il vero senso del nome: non siamo “diversamente abili” ma “insuperabili”.

Il progetto è rivolto a ragazzi e ragazze con diverse tipologie di disabilità, da quella intellettiva, a quella relazionale, oltreché sensoriale, comportamentale, fisica e motoria, a partire dai 5 anni in poi.

Grazie all’aiuto del team, composto da diverse figure professionali tra cui, tecnici provenienti dal mondo delle scienze motorie e dal contesto calcistico, psicologi, educatori ed altri professionisti del settore sanitario, i ragazzi svolgono gli allenamenti presso il campo ADP BSR di Grugliasco.

Purtroppo questo periodo pandemico ha dato un brusco colpo alle loro attività, però con l’aiuto della tecnologia hanno potuto realizzare, gli “Insuperabili Virtual Cup”, primo campionato virtuale in cui i ragazzi si sono sfidati a distanza, e ”Insuperabili Village”  con video lezioni in onda ogni giorno sui loro canali social.  Inoltre, i coach hanno realizzato video tutorial di esercizi motori, con o senza pallone, questo ha permesso ai ragazzi di allenarsi a casa, replicando gli esercizi e inviando i video per avere un feedback dei coach.

Ogni ragazzo ha dei risvolti di benefici diversi dovuti a caratteristiche e contesti di vita differenti. A parlare sono le loro storie, come quella di Omar, classe 1998, che all’età di 4 anni gli è stata diagnosticata una forma di distrofia muscolare legata all’utilizzo dei tendini delle gambe che non gli permetteva di correre e nemmeno di camminare correttamente. E’ arrivato nella scuola di calcio un giorno d’autunno del 2015, armato di tacchetti e buona volontà.  Era l’unico della sua squadra con disabilità motoria e non intellettiva. Allenamento dopo allenamento, Omar è diventato un esempio e un punto di riferimento, tutti gli affidano paure e riflessioni; è maturato ed è migliorato fisicamente, ha più forza, resistenza ed equilibrio e sta continuando ad inseguire la sua passione. Queste storie ci fanno capire quanto sia importante questo progetto, perché avvicinando la disabilità al calcio si possono ottenere risultati di crescita, condivisione e integrazione.

E’ possibile sostenerli direttamente sul loro sito, https://insuperabili.eu/donazione-insuperabili/, all’area Sostienici, oppure acquistando uno dei loro prodotti marchio Insuperabili sul loro Shop Online. Via Montevideo, 6 – 10134 Torino

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