Come Torino contribuì alla diffusione delle idee di Darwin

di Carlo Cumino

Dal 1995 ricorre ogni 12 febbraio l’International Darwin Day (traducibile come “Giornata Internazionale di Darwin”, anche tradotto come “Giorno di Darwin”), una celebrazione voluta da alcuni professori americani per rendere omaggio all’illustre scienziato londinese nel giorno della sua nascita, sottolineando l’importanza delle sue teorie evolutive nella storia del pensiero moderno (scientifico e non solo, purtroppo).

Ogni anno in tutto il globo il mondo scientifico omaggia quindi il biologo britannico tramite conferenze ed altri eventi di carattere divulgativo (quest’anno principalmente via streaming data la situazione in cui viviamo) non solo su temi specifici come l’evoluzione, la biodiversità, l’epigenetica o la microbiologia, bensì riaffermare l’importanza di un pensiero laico e razionale nell’indagare i grandi temi che hanno al centro l’uomo e la sua specie.

Poco noto, risulta però essere il legame di Darwin con il nostro territorio ed in particolare con la città di Torino, come riportato nell’articolo per il Darwin Day 2021 pubblicato sul sito dell’Accademia delle Scienze. L’istituzione torinese ha infatti dimostrato interesse e supporto per il lavoro di Darwin. Nel 1873 (a quasi vent’anni dalla pubblicazione de L’origine delle specie e solo due da L’origine dell’uomo) lo elesse infatti come suo socio nella categoria “Accademici Stranieri”, assieme al geologo americano James Dana. Rispetto a quest’ultimo (eletto dall’assemblea dei soci all’unanimità), Darwin ebbe due voti contrari su undici, a dimostrazione di come le sue tesi fossero all’epoca ancora oggetto di discussione nella comunità scientifica.  

Sei anni dopo (nel 1879) Charles Darwin fu invece il primo vincitore del Premio Bressa, il primo assegnato dall’accademia torinese con cadenza regolare. Tale riconoscimento gli venne conferito dalla giunta del premio per i suoi tre libri sulla fisiologia delle piante piuttosto che per le sue teorie evolutive, ma contribuì notevolmente alla diffusione di quest’ultime all’interno del nostro paese.

Anche a più di un secolo di distanza è importante più che mai continuare a riconoscere l’importanza di Charles Darwin, delle sue teorie ed in generale del metodo scientifico, specialmente in un momento di grande confusione e smarrimento come quello attuale.

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