PREMIATI 4 NUOVI “IMPRENDITORI IN COLLEGNO”

Un atelier di abbigliamento eco-compatibile ed eco-sostenibile (Modus Entis), una cantina vinicola urbana di vini “naturali” (Ucci Cantina Vinicola Urbana), un negozio di prodotti erboristici di origine naturale (Lilla), un motore di ricerca di impianti e associazioni sportive (Nextoo).

Queste sono le 4 nuove realtà che hanno aperto a Collegno grazie al progetto Imprenditori in Collegno. I partecipanti riceveranno un premio di 7mila euro nell’ambito di un progetto che accompagna alla creazione di nuove attività. Con la collaborazione dei servizi di supporto alla creazione d’impresa presenti sul territorio, in particolare con il “Programma Mip –
Mettersi in proprio” della Città Metropolitana di Torino che dà un’opportunità di sostegno all’imprenditorialità per la realizzazione di nuove idee da sviluppare sul territorio.


Il Vice Sindaco e Assessore al Lavoro Antonio Garruto: «Siamo molto soddisfatti di sostenere quattro nuove attività di impresa che anche grazie alle nostre politiche possono cimentarsi in questa nuova avventura. Siamo quindi fieri di premiarli, a dimostrazione di una sinergia positiva tra pubblico e privato.  Ci impegniamo con il progetto “Imprenditori in
Collegno”, nel  fornire un sostegno mirato a  coloro che vogliono far crescere la propria idea imprenditoriale anche attraverso il supporto qualificato del servizio Mip, che consente di costruire in modo consapevole il proprio percorso di autoimpiego. Un impegno che abbiamo confermato e che vogliamo avviare anche per sostenere la ripresa necessaria dopo questi mesi di emergenza sanitaria».

Il Sindaco Francesco Casciano: «Collegno è Città del lavoro, dopo un anno e mezzo di pandemia la nascita di nuove attività imprenditoriali rappresenta la voglia di ripartire che sul nostro territorio è sempre viva. Il nostro obiettivo è sostenere la voglia di fare impresa, incoraggiando concretamente e valorizzando talenti e idee che hanno bisogno di aiuto
economico per esprimersi, soprattutto nella fase iniziale, quella più fragile ma al contempo piena di aspettative».

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