Musica e spettacolo

Collegno Fol Fest 2026, nel centenario dello Smemorato arriva Umberto Galimberti: cinque giorni tra memoria e identità

Sarà Umberto Galimberti ad aprire la quinta edizione della Collegno Fol Fest, in programma dal 4 all’8 giugno 2026, dedicata quest’anno al tema “PerdutaMente. Dimenticare per ricordare, perdersi per ritrovarsi”. L’annuncio segna uno dei momenti centrali di una manifestazione che, nel centenario del caso dello Smemorato di Collegno, propone oltre 50 appuntamenti tra cultura, inclusione e salute mentale.

Il festival prende ispirazione da una vicenda che ha segnato la storia italiana: il 10 marzo 1926 un uomo senza memoria entrò nel manicomio di Collegno, dando origine al celebre caso dello “Smemorato”, un enigma giudiziario e umano che tra il 1927 e il 1930 catalizzò l’attenzione nazionale e internazionale. A cento anni di distanza, quella storia torna come metafora delle identità fragili e delle memorie contese, interrogando un presente segnato da incertezze globali.

È su questo filo che si sviluppa il programma della Fol Fest, ospitata negli spazi dell’ex manicomio e in diversi luoghi della città. Il tema dell’edizione 2026 attraversa spettacoli, mostre, incontri e laboratori, ponendo al centro il rapporto tra memoria e costruzione dell’identità, soprattutto nelle nuove generazioni.

Ad aprire il cartellone serale nel Chiostro della Certosa, giovedì 4 giugno, sarà Galimberti con l’incontro “Il bene e il male. Educare le nuove generazioni”, una riflessione sui fondamenti etici e formativi della contemporaneità. Gli eventi serali rappresentano il cuore della manifestazione, trasformando il Chiostro in una piazza aperta al confronto pubblico sui temi della salute mentale e della memoria collettiva.

Già annunciati anche Carlo Lucarelli, atteso domenica 7 giugno con una serata dedicata allo Smemorato – già sold out – e Matteo Saudino, che chiuderà il festival lunedì 8 giugno insieme a Giua.

Accanto agli appuntamenti principali, la Fol Fest si configura come evento diffuso: mostre negli spazi storici dell’ex manicomio, workshop esperienziali e percorsi di arti terapie, oltre a conferenze e tavole rotonde organizzate con l’Università degli Studi di Torino, dedicate a temi come etnopsichiatria, adolescenza e diritto alla salute mentale.

Ampio spazio anche alla letteratura, con la Libreria Fol Fest realizzata in collaborazione con la Scuola Holden, che ospiterà presentazioni e incontri con autori come Marco Bonacossa, Violetta Bellocchio e Alessandro Perissinotto, oltre alla premiazione della prima edizione del Premio Letterario Collegno Fol Fest.

Tra gli eventi speciali, domenica 7 giugno si terrà la Fol Parade, corteo festivo che attraverserà la città coinvolgendo associazioni e cittadini, mentre una web radio racconterà in diretta il festival, costruendo un archivio sonoro permanente.

La manifestazione sarà preceduta, il 3 giugno, da un’anteprima gratuita con la proiezione del film “Uno scandalo per bene” (1984) di Pasquale Festa Campanile, dedicato proprio alla vicenda dello Smemorato.

Nel centenario di una storia che ha segnato l’identità del territorio, Collegno sceglie così di trasformare la memoria in occasione di riflessione collettiva, riaffermando il valore della cultura come spazio di libertà e partecipazione.

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *