Eutanasia legale, la raccolta firme a Venaria.

di Fabio Tumminello (referente Possibile Venaria).

Anche a Venaria è iniziata la raccolta firme, promossa dall’Associazione Luca Coscioni, a favore di un referendum sull’eutanasia legale. Un referendum su questo tema avrebbe effetti sulla legge attualmente in vigore (in particolare sull’art. 579 c.p.) riconoscendo anche nel nostro paese il rifiuto all’accanimento terapeutico e la liceità dell’eutanasia.

Ormai da anni, nel nostro paese, si parla di questo tema. Alcuni casi sono divenuti particolarmente celebri, come quelli di Piergiorgio Welby e DJ Fabo, che, discusse anche nelle aule giudiziarie, hanno portato ad alcune importanti sentenze che hanno spesso visto protagonista Marco Cappato, deputato e primo promotore dell’iniziativa per una legge sul fine vita.

A livello nazionale, l’iniziativa ha raccolto più di 300 mila firme (ne servono 500 mila) mentre, solamente a Venaria, il comitato venariese di Possibile conta già più di 400 firme. Ciò è stato possibile anche grazie al supporto della sezione locale del PSI e di alcuni consiglieri di minoranza (Rossana Schillaci, capogruppo PD in Consiglio, Stefano Mistroni, segretario del Partito Democratico venariese, Raffaele Trudu e Alessandro Brescia, candidato sindaco alle ultime amministrative) che si sono resi disponibili ad autenticare le firme.

Dopo l’estate, a partire dall’ultima settimana di agosto e per tutto il mese di settembre, verranno poi organizzati altri tavoli di raccolta firme. L’obiettivo dichiarato è superare le mille firme, anche contando su un’accoglienza molto positiva delle persone che, indipendentemente dall’appartenenza politica, riconosco l’importanza di questa iniziativa.

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