Collegno sente le Città Gemelle:insieme contro il virus

di Maura Bulgarelli*


La Città di Collegno, da sempre impegnata nei gemellaggi e relazioni bilaterali tra Città europee, vuole mantenere le attività legata allo scambio culturale e politico, ma lo fa rispettando le normative governative e utilizzando la tecnologia con scambi di email e incontri virtuali sulle piattaforme disponibili .

In queste settimane, impegnative e complicate per l’espansione del Covid-19 e per le sempre più restrittive misure di contenimento, in tutta Italia , in tutta Europa , in tutto il Mondo, proprio su questo argomento ho cercato di sapere cosa stava capitando ai nostri cari amici delle Città Gemellate.

Dopo i convenevoli saluti e dimostrazioni di vicinanza e solidarietà reciproca hanno dato segnali di riavvicinamento con  voglia di rinnovare il patto d’amicizia con una festa come suggerito da Nicola Zanca, sindaco di Gaiba o procedere con i progetti di gemellaggio tra scuole  con il Prof.Matteo Peirone della città di Antony, e ancora la risposta di Sarajevo sempre pronta ad affrontare nuove sfide relative ai bandi Europei come quello appena concluso con il nostro Consiglio dei Giovani , il sindaco di Cerdanyola si sente pronto a rafforzare il nostro legame e avanzare insieme sulla strada dei valori europei, e ancora Sarospatak che grazie alla traduttice Erika Mozes ci si aggiorna in tempo reale speranzosi di poter riorganizzare anche quest’anno l’ospitalità di alcuni dei loro ragazzi presso le nostre famiglie in occasione della manifestazione Eurolys 2020 ,anche   Neubrandenburg  attraverso il consigliere Nicola D’Aniello sempre pronto ad accoglierci a braccia aperte.

Cosa ci ha riunito? Questa emergenza sanitaria condivisa e sarà necessario ripartire coniugando i nostri sforzi per aiutare nella piena misura dei nostri mezzi il successo della rinascita, abbandonando gli egoismi e dimostrando che l’Europa è una comunità di valori con un destino comune. Siamo tutti preoccupati   di uscire presto da questo incubo con la consapevolezza però   delle ripercussioni  dei danni economici  e sociali che si andranno ad aggiungere ai grandi cambiamenti  e difficoltà in diversi ambiti in questo ultimo decennio.

Per cosa dobbiamo collaborare?Per la situazione europea  che evolve rapidamente e con essa  le esigenze che si aggiornano all’interno dei singoli paesi , la consapevolezza che per ricostruire gli Stati si parte dalle città, per realizzare l’ideale di Unione,di pace e solidarietà  dell’Europa sono ancora le città a doversi impegnare, e che ogni stato condivide il destino degli altri , ritengo che questo sia il momento di agire e compiere passi coraggiosi e comuni per l’Unità Europea e non per le divisioni nazionali, la risposta a questa crisi influenzerà per anni la percezione collettiva dell’Europa

Con quali mezzi e in che modo lavoreremo insieme?Molte sono le iniziative da organizzare ,  molti i cittadini e  giovani studenti da coinvolgere e rendere partecipi, grazie a Bandi Europei ed un intenso ed impegnativo  lavoro  dei prossimi anni, sono convinta che ci rialzeremo a testa alta e ricordando tutto solo come un brutto sogno.Del resto se rimaniamo UNITI ……..CE LA FAREMO !

*Consigliera Delegata ai Gemellaggi del Comune di Collegno

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