Lockdown a cascata nel mondo

Si preannuncia una nuova ondata di chiusure e restrizioni ai movimenti personali, di varia estensione e grado, in buona parte dei paesi europei in seguito all’attuale recrudescenza della pandemia di coronavirus.

La prima a tornare in lockdown negli scorsi giorni è stata la Francia dove è consentito uscire di casa solo per andare a lavorare o dal medico, acquistare beni di prima necessità o attività fisica. Bar, ristoranti, negozi di beni non essenziali hanno dovuto cessare l’attività mentre restano aperte le scuole. Vietati tutti i contatti sociali.

Da martedì chiudono per un mese gli esercizi pubblici, alberghi, cinema e teatri anche in Austria dove viene introdotto il coprifuoco notturno dalle 20. Restano aperti i negozi e le scuole.

Un confinamento parziale analogo a quello di Vienna è stato decretato da lunedì in Germania, con negozi e scuole aperte ma contatti sociali limitati a un massimo di dieci persone e due nuclei familiari. Giro di vite anche in Belgio dove vige l’obbligo di telelavoro e la chiusura delle scuole e dei negozi non essenziali.

Chiusure generalizzate per un mese in Grecia mentre in Gran Bretagna, dove l’indice di contagio Rt è salito intorno la soglia di rischio di 1,5, il premier Boris Johnson ha annunciato sabato sera il secondo lockdown da giovedì 5 novembre. A differenza della scorsa primavera però resteranno aperte scuole e università. Serrande abbassate per negozi non essenziali, bar, ristoranti, cinema e teatri. Consentiti gli incontri all’aperto con una sola altra persona non convivente mentre sono vietate le riunioni nelle case private tra nuclei familiari diversi.

Misure restrittive saranno decise nelle prossime ore anche in Italia. Il Governo Conte sta esaminando un nuovo decreto (Dpcm) che dal 2 novembre limiterà gli spostamenti tra regioni, restringerà gli orari dei negozi e ordinerà lockdown locali nelle zone di maggiore diffusione della pandemia (Napoli e Milano).

Dovrebbe essere l’ultimo pacchetto di misure prima del possibile nuovo lockdown nazionale. La Spagna, dove vigono il coprifuoco dalle 23 e restrizioni minori (incontri pubblici e privati), è l’unico grande paese europeo, insieme (per il momento) all’Italia, non ancora in lockdown.

Fuori dall’Europa c’è da segnalare il record negli Stati Uniti di nuovi contagi, che hanno superato venerdì la soglia di 94’000 casi in 24 ore. Ma il presidente Donald Trump, impegnato nella campagna elettorale in vista delle presidenziali di martedì prossimo, ha sostenuto che “i nostri medici fanno più soldi se la gente muore per Covid”, suscitando l’indignata reazione del personale sanitario.

Mentre il suo rivale, il democratico Joe Biden, ha avuto buon gioco ad addossare la responsabilità della crisi sanitaria alla strategia della Casa Bianca.

Infine, lo Stato di Victoria, in Australia, flagellato negli scorsi mesi dalla pandemia, ha festeggiato l’assenza di nuove infezioni.

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