Il gruppo consiliare del PD di Collegno chiede più laboratori analisi per tamponi

di Nicola Ginoble

“Ospedali intasati e carenza di personale sono queste le segnalazioni che quotidianamente riceviamo” ci racconta Giovanna Scarlata capogruppo del Partito Democratico di Collegno che afferma: “il sistema è congestionato per lo scarso tracciamento di soggetti positivi che incide direttamente sulla curva epidemiologica. Basti pensare che il periodo di isolamento di 10 giorni coincide spesso con il tempo in cui arriva l’esito del tampone. Il rischio di contagio in questo modo è in continuo aumento. C’è la necessità di implementare i Laboratori Analisi che refertino i Tamponi Molecolari e riorganizzare il sistema così da far rifiatare quei servizi oggi troppo sotto stress.”

“Sempre più spesso veniamo a conoscenza di persone che si trovano bloccate in casa, perché non riescono ad effettuare in tempi rapidi il Tampone, oppure non ricevono celermente il referto” continua il Consigliere comunale Gino D’Elia che spiega “questa situazione di incertezza non permette a molti cittadini di tornare alla normale vita quotidiana o a gestire il proprio contesto familiare talvolta con pesanti ripercussioni sul lavoro soprattutto se autonomo”.

La Consigliera Marina Ponzetto rileva: “in questo momento di grave pandemia, serve sinergia e senso di responsabilità da parte di tutti mettendo in atto proposte realizzabili”.

“Il congestionamento del sistema e la lentezza degli esiti dei tamponi  ha appesantito gli Ospedali della Zona Ovest e ci fa dire con fermezza che non si può più restare ad osservare le criticità” dice Scarlata “è  arrivato il tempo di dare una scossa mettendo in atto quelle iniziative proposte in Regione di cui per ora però abbiamo solo sentito parlare”.

Davide Armentano presidente del PD ribadisce: “siamo molto sensibili ai temi della sanità pubblica, per questo ci siamo confrontati e abbiamo chiesto al nostro Sindaco di farsi portavoce, insieme ai colleghi della Zona Ovest di sollecitare la Regione a fornire tamponi rapidi e vaccini antinfluenzali, la  sinergia tra medici e farmacisti può essere determinante in questo periodo per contrastare sovraccarichi e affollamenti”.

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