Scuola e trasporti: in Regione regna l’approssimazione

“Il Piemonte non è pronto perchè non investe risorse nel trasporto pubblico locale” dice il consigliere regionale Alberto AVETTA (PD): “Irrisolto un nodo cruciale: evitare assembramenti sui mezzi e alle fermate e far viaggiare in sicurezza studenti, lavoratori e cittadini.”

«Anche su scuola e trasporti l’approssimazione regna sovrana in piazza Castello. Con la decisione di far slittare il ritorno a scuola in presenza al 18 gennaio, il Presidente Cirio di fatto ammette che il Piemonte non è ancora pronto. E soprattutto non lo è sul versante dei trasporti, che era e resta la questione dirimente. Infatti, il piano proposto dalla Regione qualche settimana fa è stato bocciato dai dirigenti scolastici. E nemmeno l’autorevolezza del Prefetto, cui è affidato il tavolo di confronto sulla scuola, potrà’ essere sufficiente a superare i limiti di una Regione che non investe in modo adeguato nel trasporto pubblico locale, soprattutto nell’extra urbano. Ora, era già grave non aver organizzato i trasporti a settembre, nonostante la parentesi estiva, diventa inaccettabile farsi ritrovare impreparati a metà gennaio»: lo afferma il consigliere regionale Alberto AVETTA. «Un anno fa era stato annunciato un investimento di 70 milioni per l’acquisto di nuovi autobus a basse emissioni ma, ad oggi non si ha notizia dell’esito di questa procedura. Anzi! Nelle conurbazioni di provincia arrivano solo autobus di “seconda mano” dismessi da Torino: è successo a Ivrea pochi giorni fa.  Al tempo stesso basta vedere quanto sta accadendo sulla Canavesana, appena passata da Gtt a Trenitalia: tariffe che crescono fino al 60% e pendolari che non riescono a utilizzare l’abbonamento, mentre si organizzano “passerelle” nelle stazioni. Ecco perché non ci stupisce che il piano trasporti per la scuola annunciato in conferenza stampa all’inizio di dicembre sia stato bocciato sonoramente dai presidi. E ad oggi non mi pare siano state individuate soluzioni adeguate per evitare assembramenti sui mezzi e alle fermate e far viaggiare in sicurezza studenti, lavoratori e cittadini. Una chiara dimostrazione dell’incapacità dei vertici regionali di governare il Tpl. In queste condizioni anche il rientro a scuola annunciato per il 18 gennaio appare più una scommessa che una certezza. Non a caso, nella comunicazione della Giunta si legge ‘sempre compatibilmente con l’andamento dell’epidemia’. Insomma, dopo l’annuncio ecco che già mettono le mani avanti».

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