Il ruolo dei Comuni nelle politiche attive del lavoro

Buongiorno vice sindaco Garruto,sono molti i cittadini che si rivolgono al Comune per trovare lavoro?

Sì. In questi anni di  attività politico amministrativa abbiamo posto al centro della nostra azione un impegno continuo e rinnovato, per fare di Collegno una città al centro di un sistema capace di costruire e consolidare una rete di servizi a supporto della ricerca attiva del lavoro. In tale ottica è opportuno evidenziare che gli amministratori locali sono in prima linea a dover rispondere ai bisogni occupazionali del proprio territorio, perché i comuni sono l’ente a cui, in prima istanza, si rivolgono i cittadini. 

 
Che cosa può fare il Comune per il lavoro?

Ritengo opportuno sottolineare il ruolo che gli enti locali, in generale e  i comuni in particolare, svolgono da anni sul tema delle politiche attive del lavoro, per promuovere e favorire strategie utili all’integrazione delle azioni politiche di vario livello, per sostenere iniziative di sviluppo del territorio, del lavoro, delle politiche di welfare, per rendere davvero forti in un momento difficile come questo, quei processi di coesione sociale, richiamati dalla strategia elaborata dal Consiglio Europeo. Da qui l’esigenza di maggiore condivisione, tra gli enti preposti alle politiche attive del lavoro con i comuni e le relative reti territoriali ,  delle azioni importanti che devono essere avviate nei prossimi mesi. Rappresenta in tal senso,  un segnale positivo, la centralità del  tema delle politiche attive nelle linee di  azione del nuovo governo, attraverso una rinnovata strategia di sostegno al lavoro e al sistema economico nazionale.

Che cosa sono le politiche attive del lavoro?

Dal 2016 ad oggi, attraverso un esperienza concreta, abbiamo consolidato strumenti e percorsi che mettono a disposizione dei cittadini un servizio di politiche attive per il lavoro che è stato progettato attraverso un confronto con gli attori pubblici e privati, che collaborano in un rapporto sinergico per sostenere lo sviluppo, l’occupazione e l’inclusione sociale. Pertanto mi sembra opportuno provare a mettere in evidenza le azioni messe in campo per rispondere alle esigenze dei cittadini e del mercato del lavoro, partendo da un dato, sono state oltre 1500 le persone coinvolte in progetti e percorsi strutturati in politiche attive per il lavoro. Nel presentare i dati sulle attività svolte una particolare attenzione merita il progetto “Collegno investe nel Lavoro” che rappresenta il fiore all’occhiello tra le politiche attive messe in campo, che ha coinvolto oltre 700 persone nelle attività previste.

Si tratta di un progetto che sostiene i cittadini collegnesi in cerca di occupazione, attraverso un percorso finalizzato all’incremento di abilità utili a fronteggiare con maggiore efficacia la complessità dell’attuale mondo del lavoro e ad accrescere le proprie opportunità di inserimento lavorativo.

Nell’ambito del progetto “Collegno investe nel lavoro” particolare attenzione viene dedicata all’organizzazione dei percorsi di orientamento per adulti e per giovani che prevedono un’attività strutturata di ricerca in gruppo con il supporto di un orientatore, all’interno di uno spazio dedicato e dotato di attrezzature informatiche.

Inoltre “con il progetto “Collegno investe nel lavoro” sono stati attivati 155 tirocini. Al termine dei quali 90 persone hanno visto concretizzarsi un’opportunità di lavoro.

Tra le novità del 2021 c’è l’estensione dell’incentivo pari al 100% delle spese sostenute per le indennità, riconosciuto alle aziende che a seguito di un tirocinio procedono ad un assunzione a tempo indeterminato.

A completamento dei percorsi proposti, per aumentare le competenze dei cittadini in cerca di occupazione, sono stati proposti brevi moduli formativi di alfabetizzazione informatica, carrellisti, HACCP, gastronomia, igienizzazione, ristorazione che hanno coinvolto 188 persone. Nei prossimi mesi saranno attivate le ulteriori attività formative per il 2021.

I percorsi proposti con i moduli formativi sono sostenuti economicamente dal Comune e sono brevi proprio per permettere a chi li frequenta di essere subito in grado di cercare un’occupazione.

Durante questo anno di Covid che cosa avete fatto?

Nell’ultimo anno, caratterizzato dall’emergenza Covid-19 , ci siamo preoccupati di essere vicini attraverso un sostegno economico una tantum a coloro che hanno dovuto interrompere i tirocini avviati nell’ambito delle progettualità di politiche attive. Ad arricchire le opportunità di Collegno Investe nel lavoro ci sono infatti altri percorsi che hanno prodotto risultati importanti negli ultimi anni:

– Progetto “Imprenditori in Collegno”. Il progetto intende raggiungere i propri obiettivi di sostegno alle nuove idee imprenditoriali, realizzando le seguenti attività: offrire ai cittadini di Collegno un primo orientamento alla creazione di impresa e al lavoro autonomo, l’animazione territoriale con la collaborazione di esperti del servizio MiP – Mettersi in Proprio della Città Metropolitana di Torino: si sono così avviate anche grazie al premio messo a disposizione 12 imprese e altre 4 sono in fase di start-up.

– Progetto “Pr.Ati.Co”. Il progetto, promosso dai comuni della Zona Ovest di Torino, propone l’attivazione di un percorso di accompagnamento e orientamento al lavoro rivolto alle persone in cerca di occupazione; il programma prevede attività di sostegno nella ricerca del lavoro, tirocinio in azienda , brevi moduli formativi, un sostegno economico condizionato alla partecipazione attiva al progetto. 241 le persone inserite nel progetto.

– Fondo SO.RRI.SO. Il Comune di Collegno ha aderito al fondo di solidarietà “So.rri.so” della Fondazione Operti. Tale progetto è rivolto a lavoratori, e in specie alle microimprese, in situazione di difficoltà economica e occupazionale. Circa 40.000 euro di risorse attivabili.

– Cantieri Lavoro. Il progetto consiste nell’impiego temporaneo e straordinario di lavoratori disoccupati, over 45 anni, da destinare alla manutenzione degli edifici comunali e alle aree verdi prospicenti e delle aree verdi cittadine. 45 i cantieristi coinvolti.

– Progetto “Inserimenti Lavorativi Collocamento Mirato” (I.L.Co.M.). Il progetto prevede l’attivazione di tirocini formativi e di orientamento in aziende private di persone diversamente abili iscritte alle liste di collocamento mirato, di cui alla legge 68/1999. In totale 49 tirocini aziendali attivati.

– Progetti di Pubblica Utilità (P.P.U.). Il progetto ha visto coinvolti 6 cittadini, inoccupati e in difficoltà, inseriti in attività temporanee legate alla valorizzazione del patrimonio (culturale, ambientale, extraurbano) al riordino straordinario di archivi e a servizi alla persona.

– Progetto “Reciproca solidarietà – Lavoro accessorio”. Si tratta di attività temporanee ed occasionali, per giovani e soggetti in difficoltà, da prestare presso associazioni che presentano progetti di pubblico interesse. Il progetto dal 2014 ha visto l’inserimento di 105 cittadini.

Piu in sintesi?

Proviamo quindi a fare un breve sintesi con i numeri complessivi delle politiche attive per il lavoro: 10 progetti, 1332 persone inserite in percorsi formativi e di orientamento, 160 in lavori e attività temporanee, 12 nuove imprese e 4 in fase di start up, 155 tirocini avviati e 90 assunzioni. Un sistema di aiuto e supporto concreto per oltre 1500 cittadini.

Al centro dell’azione politico-amministrativa c’è l’impegno forte, di mettere a disposizione una cassetta degli attrezzi utile ai cittadini che sono alla ricerca di occupazione, articolata nelle progettualità che fanno parte di un sistema di politiche attive per il lavoro.

Con il nuovo Governo comincia una fase nuova?

In questa nuova fase , abbiamo però bisogno di aprire una stagione concertativa, per rilanciare e innovare le azioni e i progetti per il lavoro e la coesione sociale, utili fronteggiare in modo coordinato gli effetti sulle persone , delle difficoltà economiche causate dal Covid-19.

Un grande grazie rispetto alle tante progettuali attivate, a tutti coloro che hanno collaborato e si impegnano per rendere i nostri progetti vicini ai bisogni delle persone!

Auguriamo anche a Lei buon lavoro!

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