IntanTO: la rete che risolve i problemi di tempo

di Carlo Cumino.

Da un gruppo WhatsApp di sette persone ad uno di 150. Basterebbe questa frase per riassumere in breve l’esperienza del progetto IntanTO, un servizio per la soluzione di piccoli problemi quotidiani, partito dall’idea di due mamme torinesi: Maria e Fulvia. Usufruire del servizio è semplice: basta fare una telefonata oppure iscriversi al gruppo WhatsApp ed inviare una lista con le proprie piccole esigenze, quali la ricerca di un elettricista, pagare le bollette, il ritiro di un referto medico ecc…

L’avventura di IntanTO nasce un anno e mezzo fa a Torino, all’interno di quello che era la chat di un gruppo di mamme di una scuola media. Maria e Fulvia da qualche anno ormai madri a tempo pieno si dedicano ai propri figli, di conseguenza hanno più tempo libero rispetto ad altre. Con questa consapevolezza decidono di mettere questa loro risorsa a disposizione dei genitori dei compagni di scuola dei loro figli. L’idea è semplice: intanto che questi ultimi sono al lavoro, le due mamme provvedono ad aiutarli con alcune commissioni.

Se si dovesse rispondere alla domanda “Che cosa fa IntanTO” la risposta è di tutto!

Fra i servizi forniti vi sono anche aiuto nella ricerca di figure come babysitter, ragazze alla pari e tutor per ripetizioni oppure professionisti per interventi domestici (quali decoratori, elettricisti e idraulici) oppure la consegna della spesa agli anziani. E tramite questa rete la voce si diffonde e ciò porta altro lavoro.

E tramite questa rete la voce si diffonde e ciò porta altro lavoro.

“In un anno e mezzo, la cosa più interessante è che abbiamo fatto tante tipologie di lavori.” Ci spiega la signora Fulvia alla domanda su quali siano le loro aree d’intervento, aggiungendo inoltre che “La cosa divertente è che non fai in tempo a stufarti di una cosa”, dato il continuo flusso di nuove richieste, che hanno portato anche a esperienze singolari e insolite.

Un esempio è quella dell’essere state coinvolte in una conferenza medica da parte di un’azienda durante il periodo di lock-down: “Noi eravamo nella regia di questa conferenza e abbiamo dovuto imparare come funzionava e come si gestiva. Loro avevano un buco e avevano saputo tramite altri che noi lavoravamo così e ci han detto al telefono: «Venite?»” ci racconta ancora Fulvia sorridendo.

Nonostante l’aumento del numero e della tipologia di richieste, le due fondatrici rimango molto attente a decidere quali compiti demandare, specialmente nei confronti di quei compiti piccoli, ma di grande responsabilità che sono loro richiesti da altre famiglie, in quanto, vi sono preoccupazioni che solo un genitore può capire ed a cui può rispondere. Consapevolezza che ha portato Maria e Fulvia ad organizzare durante l’estate 2020 una mini “estate ragazze” di due settimane indirizzate alle ragazzine della fascia di età 11-13 anni, durante la quale si sono organizzate attività di mezza giornata come uscite in piscina, visite a mostre, pic-nic, laboratori. Tutto basato sulla coscienza di queste due signore di non essere diventate delle supereroine, ma di rimanere due mamme che mettono a disposizione il proprio tempo, intanto che gli altri sono impegnati.

L’avventura di IntanTO nasce un anno e mezzo fa a Torino, all’interno di quello che era la chat di un gruppo di mamme di una scuola media. Maria e Fulvia da qualche anno ormai madri a tempo pieno si dedicano ai propri figli, di conseguenza hanno più tempo libero rispetto ad altre. Con questa consapevolezza decidono di mettere questa loro risorsa a disposizione dei genitori dei compagni di scuola dei loro figli. L’idea è semplice: intanto che questi ultimi sono al lavoro, le due mamme provvedono ad aiutarli con alcune commissioni.

Si tratta di piccole faccende quotidiane come fare la spesa, pagare le bollette oppure portare i bambini a calcio per poi riportarli a casa. Gesti piccoli e quotidiani, certo. Quasi scontati, ma che richiedono comunque tempo per essere eseguiti, risultando essere per molti una fonte di stress, in quanto per molti è proprio il tempo a non essere mai abbastanza per via degli orari di lavoro!

La soluzione piace e funziona. La voce si diffonde e con il tempo i contatti aumentano ed il gruppo cresce anche fuori dall’ambiente scolastico. Si aggiungono via via nuovi servizi e nuovi collaboratori (fra cui anche studenti universitari) per venire incontro alle nuove richieste e si crea così una rete basata sul passaparola.

Se si dovesse rispondere alla domanda “Che cosa fa IntanTO” la risposta è di tutto!

Fra i servizi forniti vi sono anche aiuto nella ricerca di figure come babysitter, ragazze alla pari e tutor per ripetizioni oppure professionisti per interventi domestici (quali decoratori, elettricisti e idraulici) oppure la consegna della spesa agli anziani. E tramite questa rete la voce si diffonde e ciò porta altro lavoro.

“In un anno e mezzo, la cosa più interessante è che abbiamo fatto tante tipologie di lavori.” Ci spiega la signora Fulvia alla domanda su quali siano le loro aree d’intervento, aggiungendo inoltre che “La cosa divertente è che non fai in tempo a stufarti di una cosa”, dato il continuo flusso di nuove richieste, che hanno portato anche a esperienze singolari e insolite.

Un esempio è quella dell’essere state coinvolte in una conferenza medica da parte di un’azienda durante il periodo di lock-down: “Noi eravamo nella regia di questa conferenza e abbiamo dovuto imparare come funzionava e come si gestiva. Loro avevano un buco e avevano saputo tramite altri che noi lavoravamo così e ci han detto al telefono: «Venite?»” ci racconta ancora Fulvia sorridendo.

Nonostante l’aumento del numero e della tipologia di richieste, le due fondatrici rimango molto attente a decidere quali compiti demandare, specialmente nei confronti di quei compiti piccoli, ma di grande responsabilità che sono loro richiesti da altre famiglie, in quanto, vi sono preoccupazioni che solo un genitore può capire ed a cui può rispondere. Consapevolezza che ha portato Maria e Fulvia ad organizzare durante l’estate 2020 una mini “estate ragazze” di due settimane indirizzate alle ragazzine della fascia di età 11-13 anni, durante la quale si sono organizzate attività di mezza giornata come uscite in piscina, visite a mostre, pic-nic, laboratori. Tutto basato sulla coscienza di queste due signore di non essere diventate delle supereroine, ma di rimanere due mamme che mettono a disposizione il proprio tempo, intanto che gli altri sono impegnati.

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