Piazza Castello piena di sardine

C’eravamo anche noi della Voce della Dora ieri sera a Torino, una serata emozionante, bella, fantastico lo scambio di libri tra sconosciuti con dedica, importanti le canzoni scelte anche se la playlist era datata, ottimi gli interventi, semplici e chiari, da brivido Bella Ciao cantata prima a bocca chiusa e poi a squarciagola, importante cantare tutti insieme l’inno di Mameli alla fine della lettura dei primi 12 articoli della Costituzione. Tutto è stato documentato, tutti hanno voluto far sapere di essere presenti, di assumersi la responsabilità di essere lì, pronti a tornare per difendere libertà e democrazia. Ancora una volta si confonde il concetto di apartitico con apolitico; la piazza di ieri sera ha fatto alla grande politica! Ha detto chiaramente quali sono i suoi valori di riferimento senza pretendere di convincere nessuno, senza pretendere di far cambiare idea a qualcuno, con l’intenzione chiara di far sapere ai “sovranisti” che non possono e non debbono parlare a nome di 60 milioni di italiani, che c’è una Italia (l’Inno) che si riconosce nei valori della Costituzione (Bella Ciao) e che pretende un “clima” migliore.

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