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Filo lungo filo 2020 è wireless, senza fili

di Carlo Cumino.

Un’arte per lungo tempo parte integrante della vita quotidiana di molte persone quella del tessile, che ha sempre connesso persone ed oggetti in tempi e luoghi diversi: primo esempio di industria nella storia occidentale, ma anche una tradizione artigiana ed un’attività necessaria per la sopravvivenza umana nonché metafora di relazioni e connessioni, come dimostra la scelta di alcuni termini quali “fibra internet” o “wireless” (senza fili).

Non è quindi un caso che la 26ª edizione della manifestazione Filo lungo filo quest’anno congiungerà realtà fisica e digitale, tramite la presenza di laboratori all’interno dello storico villaggio operaio e con dirette che avranno luogo sui canali YouTube e Facebook dedicati alla manifestazione a partire da venerdì 25 settembre fino a domenica 27. 

Una congiunzione fra virtuale e reale, frutto di una diversa organizzazione resa necessaria dalle limitazioni imposte dall’era COVID (come il numero chiuso dei laboratori o l’assenza della tradizionale mostra mercato), ma studiate in modo da tenere un distanziamento che sia solo fisico e non sociale.

Organizzata come sempre dall’Associazione Amici della Scuola Leumann, nell’edizione di quest’anno si parlerà del rapporto fra passato e presente per il settore artigianale tessile, affrontando anche il tema dell’impatto che le attività umane possono avere sulla natura, attraverso la condivisione di esperienze da parte di vari artigiani appartenenti al settore.

Programma completo sul sito dell’Associazione.

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