Dal 1° gennaio le Organizzazioni di Volontariato rischiano di essere assoggettate al regime IVA

Approvato in Senato un emendamento che assoggetta le Associazioni al regime IVA, anche se non svolgono attività commerciale. Per le Associazioni, il passaggio da un regime di esclusione IVA a un regime di esenzione per i servizi prestati e per i beni ceduti ai propri soci comporterà costi vivi, dalla necessità di tenere una contabilità agli oneri agli adempimenti burocratici.

L’approvazione, in sede di conversione del DL fiscale al Senato, di un emendamento che impone alle Associazioni, dal prossimo anno, di essere assoggettate al regime IVA, pur in assenza di attività commerciali di sorta, si configura dunque come l’ennesima fonte di spesa per l’Associazionismo. Il rischio è la sopravvivenza stessa di diverse realtà.

Ci associamo alle varie voci di protesta, a partire da quella del Forum del Terzo Settore, che si stanno alzando contro questa decisione priva di senso. L’articolo 5 del DL Fiscale deve essere cancellato e riscritto. Non crediamo che sia questo il modo migliore per ringraziare le Associazioni per gli eccezionali sforzi profusi in questi due anni di emergenza pandemica. Compito della politica, a tutti i livelli, dovrebbe essere il sostegno del non profit e non l’aggravio dei costi a suo danno.
Silvio Magliano– Presidente Gruppo Consiliare Moderati, Consiglio Regionale del Piemonte
presenterà un Ordine del Giorno in Consiglio Regionale per dare mandato alla Giunta di chiedere che siano cancellati i commi  da 15-bis a 15-quater dell’Articolo 5 del DL Fiscale.

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