Collegno

COLLEGNO CELEBRA LA MEMORIA: INAUGURATE VIA AURORA BENNA, VIA PIETRO NENNI E VIA RIESI.

Nella mattinata di sabato 25 ottobre 2025 Collegno ha vissuto una mattinata densa di emozione e partecipazione, con l’inaugurazione di tre nuove vie dedicate ad Aurora Benna, Pietro Nenni e Riesi, in un’area cittadina ricompresa tra Viale Certosa e via De Amicis che è oggi oggetto di grandi trasformazioni e lo sarà anche in futuro. Durante la manifestazione sono intervenuti oltre al Sindaco della Città, Matteo Cavallone, anche l’Assessore della Città di Riesi Giuseppe Ievolella, l’ex Sindaco della Città e oggi Presidente dell’ANPI Silvana Accossato e il Segretario del PSI piemontese Gabriele Salerno.

La cerimonia ha reso omaggio a figure e luoghi che rappresentano la storia della libertà, del lavoro, dell’impegno civile e il legame tra le città. Alla celebrazione hanno partecipato inoltre, rappresentanti delle istituzioni locali, studenti e numerosi cittadini, oltre che l’Associazione sbandieratori Cigno Nero. L’evento si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione dei luoghi della memoria a Collegno, città che negli anni ha saputo coniugare sviluppo e radici storiche, rinnovando il proprio impegno democratico.

Particolarmente toccante il momento dedicato ad Aurora Benna, antifascista, partigiana e protagonista della vita sociale e culturale collegnese. Nata nel 1917 a Torino, Benna, attraversò le vicende più drammatiche del Novecento: dalla persecuzione fascista al carcere, dall’impegno nella Resistenza alla militanza sindacale nella CGIL. Negli anni successivi divenne una figura di riferimento alla Casa del Popolo di Collegno, dove promosse attività culturali, sportive e sociali per i giovani e le donne, sempre con uno spirito libero, ironico e combattivo. Quel luogo, l’Aurora, in molti pensavano avesse quel nome proprio in suo onore, perché lo ricollegavano al suo impegno per la città e alla sua costante presenza. “Aurora non amava le celebrazioni solenni, ma avrebbe sorriso sapendo che oggi una via porta il suo nome: un modo per dire che le sue battaglie per la libertà e la giustizia continuano a camminare tra noi” ha commentato l’ex Sindaco della Città Silvana Accossato.

Un tributo altrettanto significativo è stato riservato a Pietro Nenni, leader socialista e tra i principali protagonisti della rinascita democratica italiana. La via a lui dedicata vuole ricordare il suo impegno per la pace, i diritti dei lavoratori e la costruzione di un’Italia più giusta e solidale. “Il socialismo è portare avanti quelli che sono rimasti indietro” così diceva Pietro Nenni rappresentando quello che da sempre è lo spirito della nostra Collegno, una città in cui è chiaro e costante l’impegno verso i più deboli.

La terza intitolazione, via Riesi, suggella l’amicizia che lega Collegno al comune siciliano. Una comunità, quella dei riesini in città, da sempre presente sul nostro territorio che ha contribuito positivamente allo sviluppo economico e sociale della nostra Collegno. Ha commentato così l’Assessore Giuseppe Ievolella, “Questa intitolazione non ha solo un valore simbolico è un gesto concreto di riconoscimento verso una comunità, quella dei riesini, che da decenni è parte viva e attiva della città. Via Riesi rappresenta un ponte ideale tra Nord e Sud, tra passato e futuro, tra radici e integrazione. E’ il segno tangibile di una storia di migrazione che non ha mai significato rinuncia, ma anzi, arricchimento reciproco”. Questa intitolazione rinsalda il profondo legame tra comunità che condividono la stessa volontà di crescita, accoglienza e dialogo.

Nel suo intervento conclusivo, il Sindaco ha sottolineato come “ricordare queste figure non è solo un atto simbolico, ma un impegno concreto verso le nuove generazioni, perché comprendano che la libertà e i diritti di cui godiamo sono frutto di coraggio, sacrificio e visione. Sono intitolazioni che hanno voluto testimoniare il legame profondo tra memoria e identità collettiva”. L’inaugurazione si è chiusa con la scopertura delle targhe recanti i nomi delle vie, accompagnati da una breve dimostrazione dell’Associazione degli Sbandieratori di Collegno “Il Cigno Nero”.

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