A Collegno la Pace si costruisce INSIEME: oltre 500 giovani protagonisti al Parco dalla Chiesa.
Il 21 settembre Collegno ha celebrato la Giornata Internazionale della Pace con una mattinata speciale al Parco Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, trasformato per l’occasione in un grande spazio di incontro, riflessione e partecipazione. Protagonisti dell’iniziativa sono stati soprattutto i giovani: oltre 500 studentesse e studenti delle scuole Don Minzoni e Gramsci hanno partecipato a laboratori e attività dedicate alla pace, alla non violenza, alla solidarietà, alla convivenza civile e alla cittadinanza attiva, tutti proposti da diverse associazioni del territorio.
Un coinvolgimento importante, perché parlare di pace alle nuove generazioni significa affidare loro non soltanto un messaggio, ma una responsabilità. La pace, infatti, non può essere considerata soltanto come l’assenza di una guerra. È un valore che si costruisce ogni giorno attraverso le nostre relazioni, nelle scuole, nelle famiglie, nei luoghi di lavoro e negli spazi della comunità. Ascoltare chi è diverso da noi, imparare a confrontarsi senza trasformare le differenze in divisioni, rispettare gli altri e trovare attraverso il dialogo soluzioni ai conflitti sono gesti quotidiani che contribuiscono concretamente alla costruzione di una società pacifica. La presenza dei ragazzi ha dato proprio questo significato alla giornata. Non semplici spettatori, ma protagonisti di un percorso educativo nel quale la pace diventa esperienza concreta, fatta di confronto, partecipazione e responsabilità. Accanto alle scuole, numerose associazioni del territorio hanno contribuito alla realizzazione delle attività, dimostrando ancora una volta quanto sia importante fare rete quando si affrontano temi che riguardano il futuro della comunità.
La giornata ha avuto anche un forte valore simbolico con l’intitolazione a Madre Teresa di Calcutta del nuovo Viale della Pace, all’interno del Parco Dalla Chiesa e lungo il percorso che costeggia il liceo Marie Curie. La scelta non è casuale. Madre Teresa, Premio Nobel per la Pace nel 1979, è ricordata per il suo impegno accanto alle persone più fragili e per una vita dedicata alla solidarietà e all’assistenza degli ultimi. Intitolare a lei un luogo pubblico significa trasformare un nome in un richiamo quotidiano a valori come la cura, la solidarietà e l’attenzione verso gli altri. La collocazione del viale assume un significato ancora più forte: si trova in un parco vissuto quotidianamente da tante persone e accanto a una scuola. È dunque un luogo attraversato dalle giovani generazioni, alle quali la città affida simbolicamente il compito di continuare a costruire una cultura della pace.
Quella del 21 settembre non è stata quindi soltanto una celebrazione. È stata un’occasione per ricordare che la pace non si proclama soltanto, ma si pratica. Collegno ha scelto di farlo mettendo al centro i suoi giovani, le scuole, le associazioni e gli spazi della città. Perché una comunità che educa alla pace è una comunità che investe nel proprio futuro. E proprio quei ragazzi che hanno riempito il Parco Dalla Chiesa sono il segno più concreto che la pace può diventare un percorso condiviso: da costruire ogni giorno, insieme.
“Collegno è da sempre città di pace e lavora per costruire percorsi di inclusione e di gestione dei conflitti all’interno delle scuole – ha commentato il Sindaco Matteo Cavallone – E’ un grande lavoro che portiamo avanti e che viene suggellato simbolicamente ogni anno dall’intitolazione di un viale di pace. Quest’anno ad una persona particolarmente importante, come Madre Teresa di Calcutta, che ci ha ricordato quanto il bene può essere silenzioso ma crescente in maniera inesorabile”.
Diceva Madre Teresa di Calcutta: “Cosa puoi fare per promuovere la pace nel mondo? Vai a casa e ama la tua famiglia”, una frase semplice ma potente che ci trasmette quanto la costruzione della pace parte da ogni nostra piccola azione quotidiana.
Gianluca Treccarichi
