Un melograno per la pace: a Collegno un nuovo simbolo di convivenza e non violenza.
Ci sono gesti che vanno oltre il loro significato immediato. Piantare un albero, per esempio, non significa soltanto aggiungere una nuova presenza verde in un giardino, ma lasciare un segno destinato a crescere nel tempo, capace di parlare alle generazioni future. È con questo spirito che il Giardino Falcone Borsellino di Collegno accoglie un nuovo melograno, un albero che porta con sé un messaggio di pace, rispetto, non discriminazione e non violenza. Questo albero rappresenta anche un simbolo contro la violenza di genere, un tema purtroppo ancora troppo ricorrente nella nostra società. Questo enorme vaso, quasi un nuovo piccolo giardino all’interno di un giardino, era in passato una fontana ormai in disuso da molto tempo. Il Comitato di Quartiere di Borgata Paradiso si è fatto promotore del recupero di questo spazio, e quale idea migliore poteva esserci se non rigenerare questo luogo con un nuovo giardino e una nuova piantumazione? Un’idea accolta con favore dal Comune che si è adoperato per realizzarla.
Da un’area in disuso è nato quindi un nuovo angolo in cui fermarsi a riflettere, un nuovo spazio, con panchine, e una cassetta della posta per lasciare dei messaggi (donata da san Donato). Questo luogo simbolo si aggiunge all’altro già presente in città di fronte a Villa 7 all’interno del parco dalla Chiesa. La scelta del melograno non è casuale. I suoi numerosi chicchi, racchiusi nello stesso frutto, richiamano l’immagine di una comunità composta da persone diverse, ciascuna con la propria storia, cultura e sensibilità, ma unite da un destino comune. Una diversità che non deve diventare motivo di divisione, bensì una ricchezza da riconoscere e valorizzare. Proprio come i chicchi di un melograno, anche le persone possono trovare nella pluralità la forza di costruire qualcosa di più grande della semplice somma delle singole parti.
Il luogo scelto per questa iniziativa rafforza ulteriormente il significato del gesto. Il Giardino Falcone Borsellino è dedicato alla memoria di due magistrati che hanno pagato con la vita il loro impegno contro la mafia, difendendo i valori della legalità, della giustizia e dello Stato democratico. La loro testimonianza ci ricorda che non esiste una società davvero libera senza il coraggio di contrastare la violenza, l’illegalità e ogni forma di sopraffazione. Il nuovo albero si inserisce idealmente in questo percorso di memoria e responsabilità civile. La pace, infatti, non è soltanto assenza di guerra, ma una scelta quotidiana che si traduce nelle parole che utilizziamo, nel modo in cui affrontiamo i conflitti, nella capacità di ascoltare chi la pensa diversamente e nel rifiuto di ogni discriminazione. È un impegno che riguarda le istituzioni, le associazioni, le scuole, le famiglie e ciascun cittadino. Sono valori che appartengono profondamente anche all’identità di Collegno, una città che riconosce nella partecipazione, nella solidarietà e nella convivenza civile elementi fondamentali della propria comunità. Costruire una città più giusta significa garantire spazio e dignità a tutte e tutti, contrastare i pregiudizi, promuovere il dialogo e non lasciare indietro nessuno. Significa, soprattutto, trasformare i principi in azioni concrete, capaci di incidere nella vita quotidiana delle persone. Il fatto che poi alcuni cittadini attivi abbiano deciso di occuparsi di questo spazio attraverso un patto di collaborazione restituisce il senso di come l’impegno quotidiano di ciascuno possa fare la differenza in una comunità.
In questo senso, il melograno rappresenta un invito a non considerare la pace come un concetto lontano, affidato esclusivamente alle grandi decisioni della politica internazionale. La pace comincia infatti nei nostri quartieri, nelle scuole, nei luoghi di lavoro e negli spazi pubblici che condividiamo. Nasce quando scegliamo di comprendere anziché giudicare, di dialogare anziché aggredire, di includere anziché escludere.
Anche un albero può contribuire a mantenere vivo questo messaggio. “Ricordare le vittime di femminicidio significa assumersi una responsabilità collettiva. Questo Melograno non è soltanto un simbolo, ma un impegno concreto che la città rinnova ogni giorno: costruire una comunità capace di riconoscere e contrastare ogni forma di violenza, promuovendo il rispetto, l’uguaglianza, la pace e la cultura dei diritti fin dall’infanzia” ricorda nel discorso di inaugurazione il Sindaco della Città di Collegno Matteo Cavallone.
“Abbiamo scelto di affiancare al valore della memoria quello della partecipazione. Coinvolgere scuole, famiglie, cittadini e associazioni significa costruire strumenti concreti di prevenzione e sensibilizzazione. La violenza di genere si combatte anche creando occasioni di confronto, ascolto e consapevolezza che aiutino a riconoscere e superare stereotipi e comportamenti discriminatori. Grazie al Comitato di Quartiere Borgata Paradiso, ad Arci Centro Donna e la dirigente scolastica Laura Caputo per il sostegno in questa iniziativa che non si conclude oggi. Resta qui a disposizione di tutte e tutti, frutti compresi” sottolinea l’Assessora alle Pari Opportunità Ida Chiauzzi.
Gianluca Treccarichi
