Montà sulla situazione nella RSA San Giuseppe

“Oggi 1° aprile 2020 unitamente alla direzione distrettuale dell’Asl To3 ho presentato un esposto circa la situazione della struttura.La ragione nasce dal fatto che da venerdì ad oggi ci siano stati 10 decessi di pazienti e sia il sottoscritto sia la direzione dell’Asl hanno raccolto segnalazioni rispetto a condotte e condizioni che destano indubbia preoccupazione. Di questa situazione ce ne stiamo occupando dal 13 marzo, ovvero dalla comunicazione della positività al Covid di un operatore della struttura.

Sono stato sollecitato per due ordini di problemi dalla direzione, la necessità di tamponi per il personale e gli ospiti e l’aiuto nel reperimento di personale per fare fronte a mutue e assenze connesse alle misure precauzionali nei confronti dei colleghi dell’operatore contagiato. Ci siamo attivati unitamente all’Asl per provare a reperirlo, per aiutare a individuare una impresa che rapidamente sanificasse la struttura.

Ci siamo riusciti nel giro di pochi giorni, portando un po’ di personale in una condizione difficile in cui sfido chiunque avrebbe scelto di andare a lavorare per pochi giorni in attesa del rientro del personale in servizio.I familiari degli ospiti lamentavano difficoltà di comunicazione con i propri congiunti che veniva giustificata con la pressante necessità di privilegiare l’assistenza in luogo di una relazione che sicuramente poteva essere più efficace.

Gli atti in disponibilità della vigilanza e le innumerevoli comunicazioni sulla struttura documentano una situazione rientrata a livello gestionale, seppur con indubbia fatica del personale nel farsi carico delle assenze giustificate di colleghi.E evidente che a fronte di un numero così consistente di decessi e delle segnalazioni di ospiti e operatori non si poteva fare altro che chiedere a chi ha competenza di agire e indagare di intervenire.

Premetto che nessuno dei defunti e ascrivibile a Corona Virus in quanto non sono stati effettuati tamponi, ne mi risulta siano stati fatti in maniera sistematica sul personale in servizio e in isolamento domiciliare.

Quindi, vorrei che si evitasse di considerare questa come l’effetto di una presunta omertà sulla diffusione dei dati in quanto anche in quelli apparsi sui giornali nessuno di questi vi rientrava perché non erano stati fatti tamponi.

Da lunedì per tutela della salute pubblica abbiamo richiesto che la gestione delle salme avvenisse in conformità alle procedure Covid affinché a titolo cautelativo non si producessero ulteriori contatti. Personalmente sono rammaricato e addolorato per una vicenda assurda e drammatica in cui penso sia giusto che vengano indagate le responsabilità di tutti.

Credo di aver agito per quanto di mia competenza nel provare ad aiutare, sollecitare e richiedere misure utili a tutelare la salute degli ospiti e del personale.Ho trascorso ore al telefono con tutti, ci sono comunicazioni e penso una documentazione utile a capire cosa è successo non negli ultimi giorni, ma 15/20 giorni fa quando temo tutto sia partito.Sono certo della massima buona fede e del sacrificio di tutto il personale della struttura che ha lavorato con l’impegno e la dedizione che ne hanno fatto una Rsa riconosciuta e apprezzata per qualità del servizio e della assistenza.

Come sempre ci sono dopo ottime soluzioni e buone risposte, ma siamo di fronte a una situazione assurda e dolorosa di decessi di anziani più che ottuagenari per cause formalmente non ascrivibili a Covid.

Vivo questa vicenda con dolore e sofferenza per chi ci ha lasciato, per i loro familiari e per tutti quelli che hanno patito e stanno patendo per gestire questa situazione.Stiamo sperimentando tutti sulla nostra pelle, sulle giornate interminabili di lavoro per risolvere i problemi e rispondere ai bisogni e alle domande delle persone, una situazione mai vissuta in passato.Tutti stiamo facendo sicuramente errori, dettati da mancanza di conoscenza, strumenti e risorse.

Ora bisogna provare però a dare risposte, a fare i tamponi ad ospiti e personale, a intervenire per chi ha titolo e competenza per portare soccorso e personale aggiuntivo.

Io mi occuperò di questo e di quanto altro si renderà necessario, come ho cercato di fare dall’inizio della emergenza. I giudizi sull’operato mio e di tutti li rispetto, per quanto amari non supereranno mai il dolore e la frustrazione che vivo e che accompagna le mie notti insonni.”

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