Carmen Consoli – Volevo fare la rockstar tour

Carmen Consoli porta  all’Auditorium Agnelli il suo “Volevo fare la Rockstar” Tour suddiviso in tre atti.

Il primo: il sogno, gli anni mediamente isterici e l’amicizia. La serata si è aperta con “Volevo Fare la Rockstar” e le canzoni sono state proposte nello stesso ordine del disco. Le installazioni video, curate da Donatella Finocchiaro e l’impianto scenico disegnato da Imaginarium hanno ricamato un’unica tela di immagini e note. I brani sono stati accompagnati da video suggestivi che ritraevano una Sicilia inedita. Ogni canzone ti inghiottiva nella sua storia grazie alla musica e alle immagini: l’equilibrio è stato perfetto.

Il secondo atto si è colorato di verde: la musica prevale sulle immagini. Marina Rei alla batteria e ai cori spinge il Rock.  Si inizia con “Per Niente Stanca” e “Besame Giuda”  finendo con “Besame mucho”. Marina Rei è voce principale in Donna che Parla in Fretta mentre Carmen Consoli gioca con la sua voce, la trattiene e la libera,  il pubblico lentamente prova a lanciarsi in qualche ballo, ma senza spostarsi dalla propria postazione. In questa area rock ci sono anche Confusa, Felice e Venere.


Il terzo atto si apre con l’omaggio a Franco Battiato con il brano  “Stranizza d’Amuri”: alle spalle di Carmen scorrono frasi del maestro siciliano e alla fine compare anche una sua immagine. Il viaggio “consoliano” riparte con l’ultimo Bacio e poi seguono Blunotte, Fiori d’ArancioOrfeo, Parole di Burro e ‘A Finestra.

Le luci si accendono, gli applausi scrosciano. Il sipario si chiude mentre il pubblico continua ad applaudire. Carmen rientra, e, come da copione ecco il rito sacrale: il bis. Armata di chitarra la cantante chiude con “Quello che Sento” e “Amore di Plastica”.

In conclusione sono state pochissime le parole che Carmen ha rivolto al pubblico dal palco; qualche grazie e un veloce scambio di battute con i suoi compagni di viaggio: Marina Rei, batterista straordinaria, e il chitarrista Massimo Roccaforte.

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