SALUTE MENTALE: POTENZIARE I SERVIZI E GLI INVESTIMENTI

Presentato dal Gruppo consiliare PD del Comune di Torino un ordine del giorno che chiede di aumentare gli investimenti e potenziare gli interventi destinati alla salute mentale, impegnando la Città ad aderire al Manifesto nazionale “La cura nella Salute Mentale come valorizzazione della persona e difesa della democrazia”.

Il documento propone, inoltre, di aprire un dialogo costante e diretto con la Regione Piemonte per la realizzazione di un sistema dei servizi territoriali in grado di rispondere alle esigenze di cura, anche attraverso un incremento delle risorse economiche stanziate a favore dei Dipartimenti.

Viene sollecitato, infine, un confronto tra i Servizi socioassistenziali del Comune di Torino e i Servizi di Salute Mentale territorialmente competenti, con l’obiettivo di implementare politiche di integrazione socio-sanitaria a favore dei cittadini che soffrono di patologie psichiatriche e di problematiche socio-economiche e socio-assistenziali.

Nadia Conticelli, capogruppo PD al Comune di Torino, sottolinea: “La salute mentale è parte integrante della salute e del benessere, come da definizione di salute della Costituzione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS): “La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non semplice assenza di malattia o di infermità”. Poichè concorrono diversi fattori, è necessario che le strategie di intervento siano globali. La pandemia di questi ultimi due anni ha acuito il disagio nei soggetti più fragili. Ora che l’emergenza è rientrata, è necessario riattivare tutti i servizi a disposizione, anche perché spesso i disturbi mentali influiscono su altre patologie e ne aggravano il quadro. Gli interventi devono quindi essere il più possibile celeri, ma anche territoriali, per non creare ulteriori situazioni di stress e disagio per i pazienti e per i familiari. Occuparsi di salute mentale significa puntare soprattutto sulla prevenzione, con particolare attenzione ai minori,e sulla cronicità. Interventi che richiedono investimenti certi e diversificati”.

Caterina Greco, spiega “Abbiamo presentato questo o.d.g. all’Amministrazione cittadina, nonostante non abbia competenze specifiche in tema di sanità, perché parliamo di salute mentale e non di sanità mentale. E in tema di salute, il sindaco è la prima autorità pubblica dal quale dipendono molte delle politiche sociali e sociosanitarie in termine di prevenzione e di raccordo della rete dei servizi.

Purtroppo in questi ultimi anni la spesa sanitaria per i servizi di prossimità rivolti alle persone affette da problemi di salute mentale è sempre diminuita. Con l’emergenza pandemica molte risorse sono state rimodulate per fronteggiare i rischi legati al coronavirus. I posti letto destinati alla salute mentale sono stati convertiti in posti letto Covid e, ad oggi, non sono ancora restituiti alla loro funzione originaria. Così come i progetti per l’autonomia, messi da parte e sostituiti da un modello biomedico e istituzionalizzante del malato psichiatrico. Per questo riteniamo necessario e urgente che le istituzioni riconoscano l’importanza di farsi carico della domanda legata alla cura, all’assistenza e alla tutela della salute mentale”.

Vincenzo Camarda, presidente Commissione consiliare Sanità e Politiche Sociali pone l’accento sulla centralità in termini di prossimità, “E’ fondamentale che l’accesso e la fruizione dei servizi di psichiatria sia territoriale, anche attraverso maggiori investimenti, se necessario, sia dal punto di vista spaziale che da quello economico. In tal senso risulta quanto mai urgente riaprire il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura dell’ospedale Mauriziano (SPDC), chiuso nel 2020 e trasformato in reparto covid. La richiesta presentata dal Co.psi.m, COmitato PSIchiatria ospedale Mauriziano, ha raccolto più di 2000 firme ed è stata supportata da Associazioni familiari Insieme – Diapsi – Almm – Arcobaleno – Casa Bordino, medici ANAAO Assomed, infermieri Nursing up, Psichiatria Democratica, Società italiana di Psichiatria, oltre che da diversi consiglieri regionali. Questo servizio risulta quanto mai di rilievo specie in questo post pandemico in cui il disagio anche psicologico, specie in età preadolescenziale ed adolescenziale, si è particolarmente acuito”.

Pietro Tuttolomondo, consigliere PD Comune di Torino, illustra l’emendamento che ha presentato sul documento: “Ho chiesto l’impegno del Sindaco e dell’Assessore competente, in considerazione della fine dello stato di emergenza sanitaria, a farsi parte attiva presso l’Assessorato alla Sanità e la Giunta Regionale affinché vengano ripristinati i 16 posti letto di S.P.D.C. presso A.O. Ordine Mauriziano di Torino (convertiti in posti letto covid in data 20 marzo 2020), stabilendone tempi e modalità.

Ciò per tornare a garantire la tutela del principio delle cure territoriali per i malati psichiatrici.”

Daniele Valle, consigliere PD in Regione, anticipa che “Adesso che siamo usciti dall’emergenza, usata finora come alibi per non ripristinare tutti i servizi pre-pandemici, riproporremo di nuovo la riapertura del servizio. Nei prossimi giorni in Regione comincerà la discussione sul bilancio. Noi Consiglieri del Partito Democratico osserviamo che c’è stato un taglio di ulteriori 5 milioni sul fondo legato agli extra LEA (livelli essenziali di assistenza), passati da 50 a 45 milioni di euro. Sarà questo uno dei punti su cui batteremo di più: è inaccettabile un taglio dei fondi per questi servizi che più di altri sono stati bloccati a causa dell’emergenza sanitaria”.

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