Violenza di genere: il silenzio che fa rumore nelle nostre città.

La violenza di genere non è un’emergenza improvvisa, ma un fenomeno strutturale che attraversa la nostra società, spesso nascosto tra le mura domestiche e nel silenzio quotidiano. I numeri parlano chiaro e raccontano una realtà che non può più essere ignorata: in Italia, ogni anno, oltre cento donne vengono uccise, nella maggior parte dei casi da partner o ex partner.
Migliaia sono le denunce per maltrattamenti, stalking e violenze fisiche e psicologiche, mentre si stima che solo una parte dei casi emerga davvero. Dietro ogni statistica c’è una persona, una storia, una comunità ferita. Per questo le città hanno un ruolo fondamentale: non solo come luoghi in cui il problema si manifesta, ma come spazi in cui può nascere una risposta collettiva. Organizzare momenti di sensibilizzazione, incontri pubblici, iniziative nelle scuole e nei quartieri significa rompere l’isolamento, dare strumenti per riconoscere la violenza e promuovere una cultura del rispetto. Parlare di violenza di genere non è retorica, è prevenzione. Ed è proprio a partire dalle città che può iniziare un cambiamento reale, capace di trasformare la consapevolezza in responsabilità condivisa.
La città di Collegno è da sempre molto attenta a combattere ogni forma di discriminazione ed è una comunità molto sensibile al tema. Questo è il risultato di molte iniziative che sono state promosse nel tempo, sul territorio, coinvolgendo cittadini, scuole e realtà associative. “È sempre 25 novembre – L’amore non lascia lividi” questo è il nome dell’ultimo palinsesto di attività organizzate dall’Assessorato alle pari opportunità della Città di Collegno e promosso dal Comune, sul tema. Un insieme di oltre quaranta appuntamenti che, ha impegnato nell’ultimo anno e mezzo associazioni, ospiti, eventi, cittadini creando occasioni di confronto e discussione sull’argomento, capace di parlare linguaggi diversi e di raggiungere pubblici differenti.
L’assessora alle Pari Opportunità, Ida Chiauzzi, sottolinea il valore di questo percorso: “Il successo delle iniziative di quest’anno dimostra che la comunità di Collegno sente fortemente il bisogno di spazi di confronto, ascolto e approfondimento. Ringrazio tutte le associazioni, gli uffici comunali e le cittadine e i cittadini che hanno partecipato, contribuendo a fare della rassegna un percorso vivo e condiviso. La prevenzione e il rispetto si costruiscono ogni giorno: per questo continuiamo a lavorare perché ogni giorno sia il 25 novembre. Per il futuro auspico una Collegno in cui tutte le bambine e i bambini abbiano seguito sin da piccoli dei percorsi di educazione sessuo affettiva”.
L’anno appena trascorso ha consentito di programmare la piantumazione del secondo melograno cittadino. Il primo era stato posizionato, creando un piccolo angolo relax volto a favorire la riflessione e il dialogo, di fronte alla Sala Consiliare della Città. In questo posto sono state posizionate delle panchine e una buca delle lettere per chi vuole lasciare pensieri condivisi sull’argomento. Il secondo melograno, è stato piantumato a Borgata Paradiso, riqualificando una vecchia fontana che rigenerata, sarà il nuovo luogo dedicato alle donne in città, proprio nel quartiere più popoloso di Collegno.
“Dopo il melograno di Villa Comunale, piantato dodici anni fa, a Borgata Paradiso nasce un nuovo spazio dedicato alla memoria delle vittime di violenza. Ma non è solo un luogo di commemorazione: vuole essere un punto di partenza per promuovere una cultura della prevenzione, del rispetto e dell’ascolto. La violenza di genere non si contrasta solo con i simboli, ma con azioni quotidiane, educazione, sostegno e strumenti concreti.”
I dati sono preoccupanti, ma occorre trasmettere un segnale di vicinanza e sostegno a chi purtroppo ha convissuto e convive in situazioni di violenza. La consapevolezza di non essere soli e la possibilità di essere capiti, per chi sceglie e trova il coraggio di denunciare le violenze subite hanno bisogno di sostegno e di comunità consapevoli, in grado di comprendere le diverse lingue e diversi gesti attraverso cui queste violenze si concretizzano. Collegno rinnova il suo impegno, con la forza delle relazioni, della partecipazione e della responsabilità collettiva. Perché una città più sicura, più attenta e più rispettosa si costruisce insieme — ogni giorno, non solo il 25 novembre.
Gianluca Treccarichi
