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Collegno guarda al futuro: il “Chilometro Blu” diventa il polo dell’economia circolare della zona ovest.

Collegno compie un nuovo passo nel campo dell’innovazione ambientale e industriale con il progetto del Chilometro Blu, destinato a diventare uno dei principali poli di ricerca e sperimentazione sull’economia circolare nel territorio metropolitano torinese.

Dal 6 marzo 2026 l’iniziativa entra ufficialmente nella sua fase operativa e si configura come una vera e propria infrastruttura strategica della città. Il progetto nasce da una collaborazione istituzionale che coinvolge il Comune di Collegno, l’Università degli Studi di Torino, il Politecnico di Torino e il Patto Territoriale Zona Ovest, con l’obiettivo di costruire un centro capace di connettere ricerca scientifica, sistema produttivo e innovazione tecnologica.

La data del 6 marzo segna anche l’avvio dell’avviso pubblico rivolto alle imprese, chiamate a partecipare allo sviluppo del nuovo centro. Le aziende interessate avranno tre mesi di tempo per presentare la propria candidatura e contribuire alla costruzione di questo ecosistema di ricerca e sviluppo dedicato alla sostenibilità.

L’annuncio ufficiale è stato presentato nella Sala Consiliare del Comune di Collegno, durante un incontro che ha riunito istituzioni, università e rappresentanti del mondo economico. All’iniziativa hanno preso parte il sindaco Matteo Cavallone, la rettrice dell’Università di Torino Cristina Prandi, l’assessore regionale all’Innovazione e alla Ricerca Matteo Marnati, la vice rettrice alla ricerca dell’Università Luisella Celi e il professor Fabrizio Pirri del Dipartimento DISAT del Politecnico di Torino.

Accanto al mondo accademico erano presenti anche i rappresentanti delle principali organizzazioni imprenditoriali del territorio: Licia Cinardi per API, Andrea Talaia per CNA, Paolo Piagneri per l’Unione Industriali di Torino, insieme all’amministratore delegato di Cidiu Gianni Pesce e al presidente del Patto Territoriale Zona Ovest Roberto Montà.

La manifestazione di interesse rivolta alle imprese è stata costruita attraverso un lavoro condiviso con CNA, API e Università di Torino. Già nella fase iniziale del progetto erano state coinvolte diverse realtà produttive del territorio, tra cui SEA Marconi, Beond, LMA, R. Zenti, Cave Druento, Barricalla ed Eco Green, oltre ad alcune amministrazioni locali come i Comuni di Pianezza e Collegno, con il coordinamento del Patto Territoriale della Zona Ovest.

Il Chilometro Blu sarà il fulcro del futuro Biopolo Torino Ovest, un hub dedicato allo sviluppo di soluzioni innovative per il recupero, il trattamento e la trasformazione dei materiali di scarto provenienti da attività industriali e urbane. L’obiettivo è valorizzare ciò che oggi è considerato rifiuto, trasformandolo in nuove risorse utili per i processi produttivi e per la sostenibilità ambientale.

Elemento centrale del progetto sarà il Living Lab, uno spazio di collaborazione aperto che metterà in relazione università, imprese, enti pubblici e comunità locale. In questo laboratorio “a cielo aperto” verranno sperimentate tecnologie per il riutilizzo dei materiali, sviluppate nuove filiere produttive sostenibili e testati processi innovativi per rendere più efficienti e circolari le attività industriali.

Il Living Lab sarà dotato di laboratori attrezzati, spazi per test e sperimentazioni in condizioni reali, ambienti di coworking e aree dedicate alla formazione. Qui potranno trovare spazio attività didattiche, percorsi di aggiornamento professionale e iniziative rivolte a studenti, startup e giovani ricercatori.

Accanto a questa struttura opererà anche un Competence Center, che avrà il compito di coordinare le attività di ricerca e il trasferimento tecnologico. Il centro lavorerà in stretta collaborazione con l’Università di Torino, il Politecnico di Torino e diversi centri di ricerca specializzati, favorendo lo sviluppo di progetti innovativi e la sperimentazione di nuove tecnologie.

Le imprese che aderiranno al progetto potranno accedere a programmi di collaborazione e a contratti personalizzati per testare soluzioni innovative, sviluppare prototipi e accompagnare i risultati della ricerca fino alla fase di applicazione industriale.

La gestione operativa del centro sarà affidata a Cidiu, azienda pubblica partecipata attiva nel settore dell’igiene ambientale e del ciclo dei rifiuti. Alla società spetterà il compito di garantire la gestione amministrativa, organizzativa e immobiliare della struttura, assicurando il coordinamento tra i diversi partner coinvolti.

«Il Chilometro Blu è un’infrastruttura strategica per la competitività del nostro territorio – dichiara il Sindaco di Collegno Matteo Cavallone – Rappresenta un investimento che unisce innovazione, sostenibilità e sviluppo industriale, mettendo in rete competenze scientifiche, imprese e istituzioni. Collegno vuole essere un attore centrale della transizione ecologica, offrendo un luogo in cui ricerca e sperimentazione possano generare soluzioni applicabili e nuove opportunità per il sistema produttivo. Questo progetto rafforza la nostra capacità di attrarre investimenti, creare competenze qualificate e costruire un ecosistema dell’innovazione aperto e collaborativo. È un passo avanti importante per tutta l’area ovest di Torino, che potrà contare su un centro di eccellenza nazionale dedicato all’economia circolare e alla trasformazione sostenibile dei processi industriali resa possibile grazie all’importante partenariato oggi presente.»

Il progetto del Chilometro Blu rappresenta quindi una nuova opportunità di sviluppo per Collegno e per l’intera zona ovest torinese. Un’iniziativa che punta a mettere in rete ricerca, industria e territorio per affrontare le sfide della transizione ecologica e costruire nuovi modelli produttivi più sostenibili e innovativi.

Gianluca Treccarichi

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