Il 5 luglio al Col del Lys per ricordare i 2024 caduti per la libertà

di Amalia Neirotti*

Abbiamo temuto che non fosse possibile, invece il 5 luglio, con le dovute prudenze, saremo al Colle del Lys a ricordare i 2024 caduti per la Libertà delle Valli di Susa, Lanzo, Sangone e Chisone con una commemorazione in presenza, non affidata solo alle maratone web di video e documenti sulla lotta di lotta di Liberazione che ci hanno aiutato a “festeggiare” il 25 aprile e il 2 giugno nel chiuso delle nostre case.

Le prescrizioni per il contrasto della pandemia (obblighi di distanziamento, apertura delle frontiere, divieto di assembramenti, sanificazione dei locali) al momento della nostra nuova programmazione ci hanno costretti a un nuovo format della manifestazione con novità che riguardano soprattutto il meeting europeo EUROLYS e la manifestazione stessa.

Vista l’impossibilità di realizzare in sicurezza la 25ª edizione del meeting europeo con le caratteristiche delle edizioni precedenti, l’edizione 2020 propone camminate sui sentieri della Resistenza, rilanciando l’invito di Piero Calamandrei: “ Se voi volete andare in pellegrinaggio nei luoghi dove è nata la Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani”.

Oltre a camminare, lungo i percorsi ci si prenderà cura dei sentieri, in particolare di quello che porta alla Base Partigiana “NON SI VEDE”, realmente poco nota e di fatto di difficile accesso.

Anche la manifestazione cambia, cancellando il concerto e le fiaccolate del sabato sera, le competizioni sportive e il mercato delle tipicità locali della domenica. Essa diventa una Commemorazione che ha al centro la memoria dei caduti, partigiani e civili, delle quattro valli e si svolgerà sul piazzale in modalità statica, con la Protezione civile Valmessa che ci aiuterà a rispettare gli obblighi di distanziamento.

Ci collocheremo davanti al Giardino della resistenza e della Pace e con “Bella ciao”, suonata dal trombettiere della Banda di Mompantero, saluteremo i rappresentanti delle Istituzioni e delle ANPI e tutti coloro che vorranno condividere con la nostra Associazione questo importante occasione di memoria a 75 anni dalla fine della Lotta di Liberazione.

Verrà ricordata la strage del 2 luglio 1944 e saranno letti i nomi dei 32 partigiani della 17a Brigata Garibaldi “Felice Cima” uccisi in quel giorno dai nazifascisti.

Si porteranno le corone alla torre monumento progettata dal Comandante partigiano Franco Berlanda, eretta 65 anni fa e dedicata ai soli caduti della Brigata Garibaldi, diventata nel 1977 il monumento unitario dei 2024 caduti delle quattro valli: 718 della Val di Susa, 704 delle Valli di Lanzo, 422 della Val Sangone e 180 della Val Chisone.

Seguirà la lettura del Documento d’intenti, proposto da Comitato e ANPI Prov.le, solitamente discusso e votato dai rappresentanti delle Istituzioni nell’assemblea che precedeva la manifestazione. Quest’anno si è chiesto di approvarlo a distanza e sarà Maria Grazia Sestero, presidente dell’ANPI Pro.le, a leggerlo.

Quest’anno il Documento riflette sul tema della sanità.

Fin dall’inizio della guerra di Liberazione, l’assistenza medica rappresentò infatti una questione di vitale importanza per il movimento partigiano, indispensabile per curare non soltanto le ferite da arma da fuoco, ma anche le fratture, le infezioni e le affezioni contagiose.

In condizioni di assoluta emergenza, la Resistenza realizzò il valore della salute come diritto personale e al tempo stesso interesse collettivo, rappresentato dalla nostra Costituzione nell’articolo 32. Per questo al Colle del Lys si ribadirà l’impegno a mettere in pratica il Dettato costituzionale, così che, anche nelle drammatiche circostanze imposte dall’epidemia, sia davvero riconosciuto a tutti il pieno diritto-dovere alla salute “senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.

Parte dagli impegni richiamati da questo documento l’invito al Dott. Oscar Bertetto Direttore della Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta, ad essere l’oratore ufficiale nella Commemorazione del 2020, speriamo l’ultima  in tempo di COVID.

Infine, dalla Commemorazione in poi si riapriranno le porte dell’ECOMUSEO, in cui la Città metropolitana sta rifinendo alcuni lavori. Dallo scorso anno un nuovo allestimento favorisce la comprensione dell’importanza del Parco del Colle del Lys anche da un punto di vista naturalistico.

Per tutti noi del Comitato prenderci cura di questi luoghi, ci consente di onorare l’impegno dei partigiani nella Lotta di Liberazione, di riconoscere il contributo della gente che lì è vissuta e ha condiviso le loro speranze e la loro fatica, e di far conoscere le fondamenta democratiche del nostro paese.

Vi aspettiamo al Colle del Lys

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