Collegno

BONUS SOCIALE TARI, COSA CAMBIA PER I CITTADINI DI COLLEGNO? INTERVISTA ALLA CONSIGLIERA COMUNALE GIOVANNA SCARLATA.

Il 28 aprile, nel Consiglio Comunale di Collegno, è stata discussa la  delibera riguardante la modifica del regolamento per l’applicazione della tassa sui rifiuti (TARI) per l’adeguamento al bonus sociale. La modifica è stata effettuata a seguito del DPCM n. 24/2025, pubblicato su G.U. il 13 marzo 2025 e valido dal 1 gennaio 2025, che introduce un bonus sociale per i rifiuti (Bonus TARI). 
La Voce della Dora ha intervistato la Consigliera  Giovanna Scarlata del Partito Democratico di Collegno, che nell’ambito della discussione in aula, molto accesa sul tema, ha valuto precisare che cosa comporta questa  modifica per i cittadini di Collegno, facendo alcune valutazioni politiche sull’operato del governo nazionale.

Consigliera Scarlata, di fatto come funziona il meccanismo di questo bonus sociale sulla TARI?

Il Governo ha emanato questo decreto introducendo il bonus sociale per i rifiuti (Bonus TARI) che prevede una riduzione del 25% sulla tassa rifiuti per i nuclei familiari con un ISEE fino a 9.530 euro, soglia aumentata a 20.000 euro per famiglie con almeno 4 figli. 
Per finanziare questo bonus è stato stabilito che ogni utenza paga 6 euro in più nella propria bolletta TARI. Questo importo di 6 euro quindi contribuirà a creare un fondo nazionale per coprire il bonus sociale emanato dal Governo. 
Vorrei quindi sottolineare che parliamo di un bonus autofinanziato dai cittadini.

Come ritiene questa azione da parte del Governo? 
Nonostante la Tari sia un tributo comunale, indubbiamente è allettante pensare che il Governo abbia considerato le fasce con isee più basso. In questa manovra però, il Governo ha voluto dare un segnale caricando di un costo di 6 euro in più tutti i contribuenti Tari su tutto il territorio nazionale.
I comuni si trovano quindi costretti ad applicare questo costo in bollettazione anche se nel proprio Comune non ci sono utenti che possono usufruire delle agevolazioni oppure, comuni come Collegno, che già da anni applicano delle agevolazioni su alcune fasce isee.

Qual é la situazione Città di Collegno?
Come accennavo, il Comune di Collegno è già da diversi anni che è impegnato nell’applicazione delle agevolazioni sulla tassa rifiuti per chi è particolarmente in difficoltà e che dimostra parametri ISEE che lo certificano. Quanto introdotto dal DPCM ha comportato per tutti i comuni, compreso il Comune di Collegno, l’obbligo di addebitare ai cittadini 6 euro in bolletta, anche se in questo Comune le agevolazioni venivano già applicate da molto tempo, con percentuali di riduzioni su fasce ISEE ben più alte rispetto a quelle indicate nell’attuale decreto.

Cosa accade quindi a Collegno a seguito dell’approvazione della delibera?

E’ stata rimodulata la scala delle agevolazioni sulla Tari che vedrà aumentare la percentuale di riduzione del costo, nelle seguenti fasce di reddito:


– Riduzione del 75% (di cui il 25% Bonus sociale rifiuti) con indicatore ISEE inferiore o uguale a € 8.000,00

– Riduzione del 50% (di cui il 25%; Bonus sociale  rifiuti) con indicatore ISEE superiore a € 8.000,01 ma inferiore o uguale a € 9.530,00

– Riduzione del 40% con Indicatore ISEE superiore  a € 9.530.01 ma inferiore o uguale a € 13.000,00

– Riduzione del 25% con indicatore ISEE superiore a € 13.000,01 ma inferiore o uguale a € 16.000,00

– Riduzione del 15% con indicatore ISEE superiore a € 16.000,01 ma inferiore o uguale a € 20.000,00

Colgo l’occasione per ricordare che, per avere diritto alla riduzione Tari comunale, la domanda e la documentazione deve essere presentata ogni anno entro il 31 luglio.

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